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Indipendenza!

CARABINIERI: DUE SECOLI DI CRIMINI E NEFANDEZZE

CARABINIERI: DUE SECOLI DI CRIMINI E NEFANDEZZE

bava-beccaris1814-2014 i carabinieri sempre con il denaro pubblico festeggeranno 2 secoli di incoerenza.

Nascono all’inizio del 19esimo secolo come guardia pretoriana del re di Savoia e mantengono questo ruolo di bulldogs del potere e privilegio fino ad oggi.

Sono i protagonisti del processo di conquista ed occupazione che porterà alla costruzione del Regno d’Italia. Assieme ai bersaglieri si macchiano di orrendi delitti, stragi, stupri, massacri che finiranno sommariamente per essere descritti come “lotta al brigantaggio”. I popoli del meridione conosco bene il terrore e angherie che l’arma dei carabinieri compie da 150 anni.

I carabinieri dirigeranno i falsi referendum sotto minaccia armata un pò in tutta la penisola italica negli stessi modi e forme: Regno di Napoli, Sicilia, Venezia. Si insedieranno sul teritorio paese per paese fino al giorno d’oggi dove perseverano ad occuparlo militarmente con scritte, stazioni, caserme.

Partecipano alle razzie di grano ed alla tassazione che porterà milioni di persone ad emigrare lontano. Sono loro la causa della pellagra e denutrizione. Per tutti gli anni di lotte per i diritti civili e dei lavoratori saranno in prima fila a massacrare di botte a torturare e sparare ad altezza d’uomo. Ricordiamo il generale Bava Beccaris al comando dei carabinieri autori della strage di Milano del 1898 in cui presero a cannonate la folla ridotta in miseria ed alla fame.

I carabinieri fra una strage e l’altra, fra un angheria e l’altra, li ritroviamo a fucilare sommariamente 40 mila giovani che rifiutavano di farsi ammazzare dalle mitraglie Austriache nella prima guerra mondiale. Storia ancora censurata e che loro perseverano a nascondere.

Partecipano con coraggio al massacro di: 200.000 civili nel corno d’Africa, 500.000 civili nell’attuale Libia, 40.000 civili di etnia Croata, alla deportazione nelle paludi malariche Laziali di 5.000 Veneti. Assieme ai bersaglieri ed agli alpini, sotto il comando dell’eroico generale Graziani costruiranno i primi campi di sterminio della storia ed useranno per primi nella storia i gas contro la popolazione civile!

Appoggiano il fascismo, e partecipano alla persecuzione ebraica attuando da supporto nell’applicazione delle leggi raziali e nella schedatura. Spiccano la straordinaria efficienza nel supportare il regime fascista durante la repressione dei dissidenti politici al confino. Partecipano poi con Badoglio al tradimento voltafaccia dell’8 settembre del 1943, e dopo aver firmato la resa incondizionata, in modo corale si danno alla fuga correndo al caldo e al sicuro con il re. Finita la guerra, per salvare la faccia, creeranno tutta una serie di finti eroi fra vigliacchi terroristi del calibro di Salvo D’Acquisto, passato per eroe da una storiografia di parte ed edulcorata.

Con la nascita della Repubblica italiana, mollano il re e diventano fedeli al nuovo padrone.

In Sicilia ricordano ancora il macellaio Carlo Alberto Dalla Chiesa generale autore di massacri durante la represisone dell’indipendentismo Siciliano (1943-50) che voleva liberare la Sicilia dall’invasione italiana. I carabinieri si distingueranno per ogni sorta di crimine: sequestri, torture, omicidi, tradimenti, depistaggi, avvelenamenti. I numeri superano abbondantemente le 4 cifre! Si tratta di una pagina della storia ancora velata di cui la strage delle Ginestre è solo un tassello di piccole proporzioni.

I carabinieri saranno i principali alleati della mafia, la supporteranno ed affiancheranno in tutto per ragioni di stabilità politica anticomunista, fino ai primi anni 90 del 20esimo secolo.

Continuano oggi la loro opera di spionaggio sul territorio e sono i principali fautori nell’organizzazione di golpe (Borghese), di associazioni militari golpiste (Gladio), di logge massoniche (P2). Sono i principali attori della politica della tensione e sono il motore dello stragismo di stato e successivamente dei depistaggi.

Li ricordiamo per omicidi eccelenti che senza di loro non sarebbero potuti avvenire: Enrico Mattei, Pier Paolo Pasolini, Mauro de Mauro, Michele Sindona, Salvatore Giuliano……

Continuano a pattugliare e controllare: basi militari Usa, caserme militari, tribunali civili e militari, prefetture, procure, carceri civili e militari, redazioni, televisioni, costituiscono il grosso delle scorte di chi conta in politica. Sono dall’inizio della Repubblica il vero potere occulto che controlla lo stato. Li potete vedere qiotidianamnete con il mitra spianato in assetto di guerra nelle strade del nostro Veneto, unico caso di armi spianate in periodo di pace fra la popolazione. Sono armati di armi da guerra e negli ultimi 2 anni hanno aumentato i mezzi per la repressione della popolazione. Sono in 130.000 con 8 mila mezzi motorizzati e oltre ad essere stati dichiarati fuorilegge dall’Europa, lo stato italiano paga multe colossali ogni anno quali penali per non rispettare le direttive Europee. Sono presenti all’inverosimile nei raporti delle associazioni per la tutela dei diritti umani.

Non parliamo dei costi che questi militari costituiscono fra in servizio e pensionati d’oro, mezzi, edifici e strutture. Si sono inventati la gendarmeria Europee con sede a Vicenza e l’hanno fondata assieme a quei corpi militari golpisti che si sono macchiati di orrendi delitti in nome di valori come il nazionalismo, il nazismo, il fascismo, il colonialismo.

Con audacia, unico caso al mondo, obbligano le istituzioni a proclamarli 4° corpo d’armata, come se non bastassero marina, aviazione, esercito!

Li ringraziamo per aver supportato il Vaticano in decenni di denuncie per gli stupri compiuti dai preti contro migliaia di fanciulli innocenti, li ringraziamo di archiviare, depistare ed infamare quotidianamente. Non parliamo della rete di omertà, terrore che regna nelle strutture su cui vigilano.

Controllano la stampa e una parte della produzione mediatica che adoperano a fini propagandistici subliminali. Coltivano il culto del macio e ripetutamente li ritroviamo a violare i più elementari diritti sessuali con la persecuzione dell’omosessualità. Sono più volte stati beccati a stuprare donne dentro le caserme dove godono di immunità e dove gli omicidi vengono cammuffati maldestramente per suicidi.

Alla faccia dell’imparzialità adorano la Madonna e sono fedeli al Vaticano.

Patria e famiglia? Non più. La metà di loro sono divorziati.

Fedeli a cosa? Alla patria, al re, al papa, al fascismo, alla repubblica.. fedeli a tutto e a nessuno tranne che allo stipendio.

Buon anniversario sperando sia l’ultimo!

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One Comment

  1. Francamente non so chi sia l’autore di quest’articolo, condito da evidenti errori grammaticali e di sintassi della lingua italiana.
    Da un redazionale, ci si aspetterebbe che almeno fosse formulato e trascritto in forma corretta.

    Quello che maggiormente alimenta il mio disaccordo con l’autore, o gli autori, è comunque il sofisma mendace dei contenuti e dei dati riportati, che non rispecchiano la realtà neppure in minima parte, di quell’universo definito : Arma dei Carabinieri.
    Mistificazione che a mio parere ravvisa il reato di diffamazione, aggravata dalla diffusione a mezzo stampa e da una volontà pervicace e continuata, nel voler travisare i fatti con il solo scopo di ledere non solo la suindicata Forza Armata, ma quelle decine di migliaia di carabinieri, che mai si sono minimamente macchiati dei fatti riportati da quest’articolo accusatorio, con tanta costanza tendenziosa e fantasiosa.

    Non mi soffermerò a citare le tantissime esperienze positive che collegano l’Arma alla cittadinanza, perchè esse sono note, tanto da configurare l’Arma stessa, quale istituzione preferita da quasi tutti i residenti della penisola, inclusa la parte insulare, con quella Sicilia composta prettamente da onesti, che vede nei carabinieri un baluardo di legalità in seno a un ambiente problematico e per certi versi ostile.

    Carlo Alberto Dalla Chiesa ho avuto il raro privilegio di conoscerlo personalmente e non era certamente quella sorta di ” macellaio “, che l’articolista diffama in modo tanto bieco e contorto.
    E’ stato un servitore dello Stato, perchè egli credeva in esso, ma con la ferma convinzione che lo Stato, fosse l’insieme dei milioni di cittadini che lo compongono.
    Egli pagò con la vita, la solerzia del proprio compito, nel modo drammatico ben conosciuto. Sulla sua bara, in mezzo alla folla che comprimeva la cattedrale, svettava il cappello di generale dell’Arma.

    La gente, il popolo numerosissimo che partecipò alle sue esequie, è la fulgida dimostrazione di quanto un carabiniere, possa essere amato dalla gente comune, salvo la parte calunniatrice.

    Non aggiungo altro, salvo quel sentimento di rammarico, che nota come un giornale web di controinformazione come ” Bastaitalia “, si affidi anche a cronisti che sembrano trasferire i propri problematici malanimi personali, che covano rabbiosamente nei confronti dei Carabinieri, facendoli distortamente apparire come una realtà conclamata e largamente condivisa.
    L’Arma, per chi l’ha vissuta e partecipata, è cosa ben più eminentemente elevata, delle estremizzazioni riportate nell’articolo di merito.

    Ad Maiora.

    CrisV 🙂

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