Pages Navigation Menu

Indipendenza!

CARABINIERI: LO LEGANO E LO AMMAZZANO A CALCI DOPO L’ARRESTO

CARABINIERI: LO LEGANO E LO AMMAZZANO A CALCI DOPO L’ARRESTO

carabinieri-2Assassinato sull’asfalto di Borgo San Frediano, circondato dagli assassini carabinieri. Riccardo Magherini aveva 40 anni, una moglie e un figlio piccolo di due anni. Nella notte tra domenica e lunedì ha perso la vita dopo essere stato arrestato e picchiato a morte. I testimoni parlano di violenze.

Bianca Ruta, una studentessa di 26 anni che ha assistito alla scena dalla finestra, chiama in causa l’operato dei militari: «La prima pattuglia non è riuscita a fermarlo, così sono arrivati altri due carabinieri e alla fine ci sono riusciti. Era su un fianco, ho visto chiaramente tre di loro che lo colpivano con una raffica di calci in pancia fino ad ucciderlo. Andrò alla polizia a denunciare i fatti».

Forse un attacco di panico, fatto sta che Riccardo ha cominciato a vagare nel quartiere di San Frediano in stato confusionale, con urla «Si è presentato con l’aria sconvolta — racconta un lavoratore della pizzeria Borgo la Pizza — diceva che qualcuno voleva sparargli. Gli ho detto di calmarsi e che avrei chiamato la polizia, ma lui ha tirato una spallata alla vetrina, mi ha strappato il cellulare di mano ed è corso fuori». L’arrivo delle gazzelle dei carabnieri pochi istanti più tardi, dopo che l’uomo era entrato e uscito da un’altra pizzeria della zona. In quattro l’hanno immobilizzato e picchiato a morte. I video stanno iniziando a girare sul web, per ora al sicuro dai soliti sequestri che i carabinieri e i loro complici cercano di fare quando è evidente l’omicidio, quando si vuole nascondere la verità, quando sono gli impiegati dello stato ad avere la coscienza sporca. Aspettiamo la versione dei 4 assassini e poi vediamo.
I primi soccorsi sono stati quelli dei volontari della Croce Rossa, che hanno trovato l’uomo in gravi condizioni tanto da richiedere l’intervento di un medico. Poi le disperate operazioni di rianimazione, terminate alle 2.45 a Santa Maria Nuova con la constatazione di morte.

Sappiamo come finirà, il testimone verrà “dissuaso”, i periti falsificheranno i certificati, i processi dureranno anni, i 4 assassini in divisa da carabiniere verranno assolti o condananti e le solite multine o trasferimento, il tutto con la compiacenza di magistrati, prefetti, giudici italiani compiacenti. Conosciamo la storia, quella storia che permette a questi militari di scorazzare liberi fra la popolazione civile e di ammazzare tranquillamente chi capita fra le loro mani. Questi farabbutti in uniforme saltano da situazioni di combat dove si riempiono di anfetamine, in Afghanistan e Iraq fino alle strade dell’Europa, con la stessa voglia di uccidere ed impunità che hanno in operazioni di guerra. Esiste una sola soluzione: abolire i carabinieri, mandarli a lavorare, a fare lavori onesti.

Via l’esercito italiano dalle nostre strade. Vogliamo un Veneto libero e civile e non in stato d’assedio con i carabinieri a mitra spianati in assetto di guerra per le nostre strade.

468 ad

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LAVORIAMO PER TE, AIUTACI AIUTATI
advertisement