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Indipendenza!

COME ALLEVARE DEI BAMBINI POLIGLOTTI SENZA FATICA

COME ALLEVARE DEI BAMBINI POLIGLOTTI SENZA FATICA


Che cosa hanno Michail Tal, Raul Capablanca e Robert Fisher scacchisti? Che cosa hanno Antonio Gato ed Enrico Rastelli di cosi grande? Perché la Nadia Comaneci èra così brava? Perchè Leonhard Euler, Blaise Pascal, furono dei grandi matematici? Perchè Amedeus Mozart èra così bravo? Potremmo analizzare la vita di migliaia di artisti e scienziati e scoprire che non erano dei bambini prodigio, ma qualcuno li aveva educati fin da piccoli a cose che vengono reputate pregiudizialmente “materia per adulti”. Non dimenticate mai che i bambini hanno un cervello molto più efficiente del vostro e quindi il grosso dei finanziamenti e sforzi educativi non andrebbero fatti all’università, ma negli asili nido e scuole elementari. Mettiamo i migliori docenti (didatti) negli asili e nelle scuole elementari.

Veniamo ora all’esperimento che ogniuno di voi può provare con risultati incredibili secondo la cultura attuale, ma normali, considerando le capacità dei bambini.

Si tratta di un esperimento iniziato anni fà in un piccolo villaggio della Venetia, dove una coppia di linguisti ha deciso di sperimentare un nuovo metodo per insegnare ai bambini più lingue, e il tutto senza sforzo e sensa il bisogno di conoscerle tutte da parte dei genitori o degli educatori. Questo metodo e i suoi risultati possono essere raggiunti sensa alcuna agiatezza economica, e quindi questo scritto è un invito a tutti gli educatori e genitori del pianeta.

Premesse:

-Per poter raggiungere i risultati prefissi è necessario eliminare la televisione da casa. Si, perche la tv non è controllabile, ed è come avere un estraneo in casa che parla e con cui non si pu interagire. I bambini imparano presto ad adoperare il telecomando e se non la eliminate da casa, rovinerà ogni vostro sforzo educativo. Non è una scelta drastica quella di eliminare la tv, ma una scelta che rende voi responsabili di decidere e dare gli input che volete. Per input, intendiamo tutti gli stimoli esterni a cui il bimbo è esposto fin dal grembo.Adoperiamo il termine “input” perchè un fanciullo fin dal grembo materno “metabolizza tutti gli input e li elabora secondo schemi comuni a tutti gli esseri umani.

-E necessario che gli input siano coerenti e mai contraddittori. Le contraddizioni mandano in corto circuito i processi cognitivi profondi e creano sovrapposizioni e apprendimento errato. L’apprendimento infantile da risultati perfetti, rispetto a quello zoppicante adulto.

-E’ necessaria la collaborazione di tutti i membri della famiglia e il programma educativo va pianificato fin da prima della nascita e proseguito almeno fino alla pubertà.

Prima di iniziare precisiamo che l’apprendimento linguistico viene valutato principalmente sotto due aspetti: quello produttivo e quello comprensivo. In parole povere: parlare e capire. La scrittura e la lettura sono secondarie e possono essere acquisite anche tardi in qualsiasi momento.

Badiamo però che il metodo qui elaborato e il frutto di decine di anni di studi da parte degli sperimentatori. Una volta consolidato e visti i risultati può essere adottato su larga scala con decine di milioni di bambini. Ecco in poche parole il metodo,

Iniziamo.

Fin dal primo giorno della sua nascita alla bambina “E” (per privacy non sveleremo i nomi di costoro), i genitori hanno parlato rispettivamente VENETO (il padre) e ARMENO (la madre), mentre madre e padre fra loro parlavano ITALIANO standard. Già dopo il primo anno d’età “E”, iniziava a comunicare con il padre in lingua Veneta e in Armeno con la madre. La sera dopo mangiato tutti i giorni veniva visto un cartone animato od un film per bambinni in lingua FRANCESE. Questo a blocchi di tempo di circa 2/3 settimane alternandoli a un ora serale per un altro blocco di 2/3 settimane di cartoni o film in lingua RUSSA. Premettiamo che nessuno dei genitori conosceva il francese e solo uno il russo. Lo stesso programma veniva iniziava con la seconda bambina nata “M”, la quale si associava alla sorella. Tutti i cartoni animati e film venivano selezionati fra le produzioni anni 50 fino ai giorni nostri, badando però a cominciare con le vecchie produzioni poichè, le più recenti produzioni hanno l’effetto di rendere molto meno appetibili le vecchie. Pertanto consigliamo di evitare, almeno fino ai 7-8 anni di far vedere cartoni animati tipo Disney (almeno le produzioni più recenti). Fra l’altro la produzione di cartoni animati Russa, è senza dubbio altamente educativa per i suoi contenuti e forme di design.Nei film è meglio cominciare con quelli in bianco e nero e poi passare al colore. Teniamo a precisare che non serve comperare questi prodotti, si possono scaricare gratuitamente nelle lingue desiderate dal web.

Al 5 anno di età le bambine entravano nella scuola locale INGLESE con insegnanti madrelingua.

Assieme a questa politica educativa, alla sera prima di dormire si leggevano fiabe in lingua Veneta e Armeno o anche Inglese. Fin dal 7 anno di età i bambini hanno avuto il loro portatile con sistema operativo Linux in lingua Inglese e quindi con tutte le impostazioni di ricerca e lavoro (i sistemi operativi Linux permettono le personalizzazioni). Considerando che il web è dominato dall’inglese, chi vuole essere protagonista sceglie la lingua più adoperata per navigare e fare ricerche o comunicare col mondo. le bambine in modo naturale scelgono la Wiki inglese e non quella italiana.

Adesso le bambine hanno rispettivamente 9 e 12 anni, capiscono e parlano perfettamente le 6 lingue, oltre a capirne anche altre simili.

Raccomandiamo inoltre di motivare sempre i bambini dicendo che sono bravi ed intelligenti. Non mortificate mai un bambino, non inibitelo come purtroppo si fa anche involontariamente troppo spesso.

Problemi? Uno solo di molto rilevante.

Le maestre dell’asilo proibivano di parlare Veneto e minacciavano i bambini con ricatti sottili, creando così paura di parlare la lingua Veneta anche a casa. Il problema è stato risolto togliendo i bambini dall’asilo, visto e considerato che gli educatori dell’istituto erano pieni di pregiudizi e non desistevano dal loro atteggiamento. I bambini sono stati così trasferiti in una struttura educativa più moderna. E’ stato necessario spiegare alla bambina che tutte le lingue hanno uguale dignità e non ci si deve vergognare di parlarle, anzi si è cercato di incentivarla per controbilanciare i pregiudizi innescati all’istituto. Precisiamo che in anni di osservazioni, lo sperimentatore ha notato che la balbuzie è molto diffusa proprio nelle aree dove esistono contrapposizioni linguistiche in cui i bambini vengono per modo di dire “violentati” linguisticamente già nei primi anni di infanzia con assurde proibizioni ed intimidazioni.

Miglioramenti a questo metodo?

Si potrebbe introdurre l’insegnamento di una seconda lingua già nella scuola elementare magari affiancando una lingua Orientale come Cinese, Giapponese o Indi.

I nonni potrebbero parlare un’altra lingua se la conoscono, e così aumentare il ventaglio conoscitivo del bambino. Chi può permetterselo potrebbe assumere una colf che parla un’altra lingua con il bambino.

Comunque è importante che la persona si rivolga al bambino per tutto il periodo di insegnamento con una sola lingua, in questo modo, il bambino affiancherà: lingua+persona e collegherà la gramamtica interna che si costruisce alla figura dell’educatore.

Le solite domande perplessità pregiudiziali!

-Ma un bambino farà confusione? No, se l’insegnamento è coerente e come spiegato sopra il risultato finale sarà l’apprendimento perfetto.

-Ma è un carico troppo duro per un bambino piccolo?

No, la mente di un bambino è predisposta ad imparare decine di lingue contemporaneamente. Purtroppo l’educazione nazionalista e monolinguista dell’ultimo secolo, ha castrato miliardi di persone, facendo di loro degli stupidi monolingui. Le guerre e etnocidi contro i cosidetti dialetti, hanno fatto scempio di una ricchezza e varietà incommensurabile.

– Ma come fa un bambino ad imparare una lingua senza la grammatica?

I bambini costruiscono una grammatica interiore profonda, non hanno bisogno di libri. Fra l’altro il loro apprendimento è perfetto e duraturo, profondo per adoperare un concetto scientifico.

-Posso incominciare al secondo o terzo anno di età?

meglio di no. Ogni giorno dopo la nascita è troppo tardi, perché si innescano meccanismi contraddittori. La coerenza è il caposaldo di questo metodo. La mente umana cerca coerenza, almeno in fase iniziale. Sono gli adulti che rimuovono con grande facilità.

-Ma allora i miei bambini potrebbero imparare la lingua senza andare alla scuola inglese?

Si, senza dubbio, fategli vedere cartoni animati in inglese ogni giorno e già dopo due anni vedrete risultati incredibili.

-Ma la televisione non si può togliere, è una violenza!

No! Invece è una violenza la tv in casa. E’ una violenza contro un bambino fragile che si attacca a tutto quando i genitori non si prendono le loro responsabilità di educatori. Senza tv avrete più vita famigliare, più intimità e sarete voi a scegliere che cosa far entrare in casa vostra in ogni momento. Il concetto di input è fondamentale, una volta eliminata la tv avete tutto quello spazio per scegliere voi tutto questo input. Il bambino è come un elaboratore ed assimilatore di informazioni che aspetta di essere riempito in ogni istante. resta a voi dargli la possibilità di sfruttare il momento.

Un bimbo è come un seme, piantatelo nel momento giusto e nel luogo giusto e fruttificherà. Siete voi gli agricoltori, loro raccoglieranno.

auguri

p.s.: L’esperimento è iniziato nel febbraio del 2002 fino ad oggi. La preparazione, il lavoro e la pianificazione sono iniziati nel 1988 a Venezia, proseguiti a Barcellona e in molte altre parti del mondo, osservando ed annotando gli effetti di input a soggetti precoci e le conseguenze sul tipo di eleborazione ed apprendimento nei più disparati campi del sapere.

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One Comment

  1. Ho un bambino di 2anni e mezzo.
    In casa parliamo italiano.
    Dal terzo mese di vita ha alternato 2 settimane al mese la babysitter russa e quella cinese.
    Da quando ha 1 anno e mezzo abbiamo una persona in casa che parla inglese e che si alterna con un’altra che parla in un dialetto africano.
    Capisce e parla con tutti
    senza problemi.
    Il suo italiano è ricchissimo e io soprattutto uso con lui termini specifici per ogni cosa che ricorda al primo colpo (dico i tentacoli del polpo, anziché usare altri termini come zampe o braccia per farmi capire meglio).
    Noto solo che parla più agevolmente l inglese di altre lingue grammaticalmente più difficili come il russo.

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