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CRISTOFORO COLOMBO: EBREO VENEZIANO

CRISTOFORO COLOMBO: EBREO VENEZIANO


1492, un uòmo di màre e di grande esperienza attraversa l’oceano per raggiungere le americhe. Il suo nòme secondo gli archivi Castillani è: “Cristòbal Colòn”. Abbiamo messo gli accenti per sottolineare la pronuncia reàle. La tradizione nazionalista italiana invece fa risalire il nome di costui a “Cristoforo Colombo”. Viene, sempre secondo la tradizione pseudostorica nazionalista italiana, collegato ad origini Genovesi, anche se non esiste alcun documento in proposito.

E qui i nostri detective iniziano la loro versione.

-La prìma cosa stràna è proprio la mancanza di documenti scritti di carattere eclesiastico che possano certificare le origini di Colombo. Sappiamo che tale carenza, in particolàre nel càso di un uòmo importante, è alquanto stràna.

La risposta è semplice: ebrei e armeni non sono rintracciabili nell’archivistica cattolico romàna e quindi è inutile cercare fra quelle carte.

-La flotta mercantile ed i più abili capitani di Venezia nel 1400 erano ebrei ed assieme agli armeni controllavano tutto il traffico marittimo. Colombo èra uno di loro.

-Adesso passiamo al nome. Nella seconda metà del 1400 in tutta Europa, la chiesa cattolica sotto la spinta dell’ordine dei Benedettini, lància una campagna antiebraica (che dùra fino ai giorni nostri) e contro tutti coloro di non-religione cattolica romana. Iniziano linciaggi, diffamazioni, processi sommari, espropri, veri e propri massacri. Gli unici luoghi dove gli ebrei vengono rispettati in Europa sono: Venezia e Amsterdam dove si ammassano dando origine ai ghetti. In che modo un ebreo od un armeno poteva uscire da questi ghetti, viaggiare e condurre una vìta “normale” fra gli Europei del tempo? Esisteva una sola soluzione, certificarsi cattolico e convertirsi. Quindi solo un “converso” un convertito al cattolicesimo romano apostolico, poteva relazionarsi con le corti d’Europa e lavorare per loro oltre ad essere insignito di titoli e poter possedere terreni. Si, perchè nell’Europa del tempo gli ebrei non potevano possedere terreni. I convertiti in genere cambiavano il loro nome in uno molto altisonante ad esempio “CRISTO”. Il cognome lasciava sempre una traccia indelebile dall’ebraico BAL “ בעל” (sposo di). Pertanto il nome riportato nei testi Castigliani di Cristoforo significa: “sposo di Cristo”(Cristo-Bal) che è appunto il nome che si dava ai conversi cioè a coloro che si convertivano al cattolicesimo (in genere per necessità di sopravvivenza e non per fede). Veniamo òra al cognome. Colombo è un cognome ancora presente oggi tra le famiglie di origine ebraica nel ghetto di Venezia, e loro si tramandano ancora la vera storia del grande navigatore. Si tratta di una storia che l’antisemitismo e nazionalismo italiano hanno oscurato.

-Dopo il secondo viaggio nelle Americhe, Colombo cade vìa via in disgrazia e i re Castillani non mantengono con lui i contratti sottoscritti. Ma come potevano dei rè violare un contratto in mòdo così palese? Potevano farlo col beneplacito dell’inquisizione. Colombo venne emarginato per le sue origini ebraiche, e su di lui pendeva il pericolo d’accusa di essere un finto convertito e quindi si sarebbe facilmente scivolati nell’eresia. Ecco che Colombo viene espropriato dei beni ed anche i suoi eredi.

Adesso è chiaro perchè Colombo non ha origini, perchè è introvabile la sua patria. Ma noi lo sappiamo e lo diciamo. Cristoforo Colombo era un Ebreo Veneziano originario del ghetto, capitano e convertitosi per necessità al cattolicesimo romano apostolico.

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  1. Manipolatori

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