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Indipendenza!

ED IL VENETO INIZIÒ LA RIVOLTA

ED IL VENETO INIZIÒ LA RIVOLTA

chiavegatoL’italia venne creata partendo dalla Sicilia, ebbene dopo 150 anni di sofferenze, l’italia viene smantellata partendo da quello stesso Veneto che per ultimo fu invaso ed annesso al Regno d’italia. Stiamo assistendo al risorgimento a ritroso, alla nascita e riscatto dei popoli italici contro la brutalità ed inutilità di uno stato chiamato italia.
Dopo settimane di annunci è iniziata la protesta domenica sera e si sta diffondendo in tutta la penisola italica
Silenzio stampa dei media del regime italiano su ciò che sta avvenendo.
I trasportatori hanno bloccato le entrate dei caselli autostradali e le principali arterie del Veneto, a seguirne l’esempio i trasportatori siciliani e quelli partenopei. Commercianti, bottegai riempiono le piazze e chiudono le saracinesche in segno di protesta. I carabinieri assediano le città attrezzati con mezzi antisommossa ed addirittura armi da guerra (è quanto ci hanno riferito da Verona). Pestaggi gratuiti da parte dei mercenari dell’arma contro la popolazione indifesa si ripetono un pò ovunque. La protesta continuerà ad oltranza fino a che tutti i politici non se ne andranno a casa per sempre.
Verona, Vicenza, Cittadella, Soave, Padova, Treviso…… per prime hanno innescato la bomba della rivolta, e poi in Piemonte, in Puglia in tutte le città e paesi è iniziata la ribellione pratica.
Il leader di questa rivolta è Lucio Chiavegato, indipendentista Veneto di vecchia data che giustamente sostiene che ormai ogni dialogo è inutile e che l’unico modo di cambiare la situazione è quello di mandare a casa tutti i politici e dare un taglio con i privilegi di milioni di statali parassiti. L’unica soluzione che può mettere fine alla strage economica e sofferenze sociali, è quella di tagliare alla radice tutti i privilegi, madare a casa tutti e ripartire come dopo la seconda guerra mondiale, se ciò non avverrà sarà la guerra civile ad oltranza. L’italia inizia oggi a tremare e Lucio Chiavegato è il Garibaldi della situazione, lo seguono in molti, costui è ormai un simbolo della riscossa Veneta contro l’oppressione ed umiliazione italiana.
Blocchi e rivolte in tutto il Veneto – E’ scattata nella notte in Veneto l’annunciata protesta di alcune sigle sindacali degli autotrasportatori nel segno di “l’Italia si ferma”. In regione i promotori dell’iniziativa, i cosiddetti ‘forconi’, tra cui i ‘liberi imprenditori federalisti’ della Life, avevano annunciato 19 presidi: sino a questo momento, secondo la mappa disegnata dalla Polstrada del Veneto i disagi sono concentrati ai caselli autostradali di Vicenza Ovest, Montecchio Maggiore (Vicenza) e Soave (Verona). I manifestanti hanno posto di traverso i loro mezzi pesanti nei pressi degli accessi autostradali bloccando di fatto la circolazione con grossi disagi sul traffico anche sulla rete stradale ordinaria. Bloccata anche la tangenziale di Vicenza che corre parallela alla A4. Grosse difficoltà nella mobilità stradale anche a Resana (Treviso) dove gli autotrasportatori hanno bloccato la rotatoria sulle statali 307 e 308. Sul luogo carabinieri e polizia locale. Militari dell’arma stanno intervenendo con pestaggi anche a Cittadella (Padova) dove la protesta si è concentrata sulla circonvallazione. La protesta dilaga anche a Conegliano con blocchi del traffico e volantinaggio sotto gli occhi di pattuglie dei carabinieri in assetto di guerra pronti a sopprimere la popolazione.

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