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ENTROPIA E ESTROPIA IN POLITICA

ENTROPIA E ESTROPIA IN POLITICA

entropia estropiaL’entropia viene interpretata come una misura del disordine presente in un sistema fisico qualsiasi, incluso, come caso limite, l’universo.

Estropia possiamo definirlo il contrario dell’entropia. Le tre figure che vi alleghiamo rappresentano graficamente i due concetti. Un sistema che tende all’estropia tende all’ordine ed ha bisogno di energia per essere mantenuto. Al contrario un sistema che tende verso l’entropia perde energia.

Questo concetto trova applicazione in tutti gli aspetti della vita dalle scienze fisiche a quelle sociali.

Un esercito ha bisogno di energia, di disciplina di continui sforzi energetici per essere mantenuto in ordine ed efficiente. Senza energia morale o fisica degraderebbe in un armata di razziatori i quali perdono obiettivi e si frazionano.

Nelle applicazioni sociali, l’energia non è l’unico fattore determinante, ma lo è anche la razionalità.

Facciamo un esempio molto semplice. Se un postino deve distribuire la posta non solo abbisognerà di energia per muoversi, ma dovrà predisporre un piano razionale per distribuire la posta in modo efficiente in cui risparmierà energia, tempo ed eseguirà il tutto in sicurezza.

La specie umana è in grado di combattere l’entropia universale e sociale grazie alla razionalità, la quale ci permette di adoperare l’energia nel migliore dei modi. La razionalità ci ha permesso di trasformarci fino ad abbandonare quell’evoluzionismo grossolano e dispendioso per cui dovevamo attendere milioni di anni e sacrifici inauditi per diventare mammiferi, per avere delle mani con il pollice oppositore o per sviluppare un apparato di riproduzione dei suoni ed un linguaggio articolato.

Passiamo adesso alla politca, passiamo alla gestione della cosa pubblica. Sono l’energia e la razionalità gli unici due fattori necessari e sufficienti?

Un assessore ai lavori pubblici può impiegare il denaro pubblico per costruire una buona rete fognaria ma può farlo in due modi: spendendo più denaro o meno denaro. Se costui chiederà dei favori, delle mazzette, dei regali, o dovrà fare dei favori ad alcuni deviando percorso, ciò alla lunga inciderà sul costo della rete fognaria. Parliamo in termini globali e ci riferiamo ad un analisi completa di tutte le sfaccettature.

Pertanto una gestione onesta della cosa pubblica è una gestione estropica, mentre la gestione corrotta, la gestione dove si costruiscono privilegi ed il bene comune viene abbandonato, sono gestioni entropiche. La disonestà, l’imbroglio sono delle conseguenze di un pensiero entropico, che porta verso il nulla, verso l’immobilità, la quiete eterna, il freddo.

Lo stato italiano da decenni va in modo ineluttabile verso l’entropia.

Un esempio semplice è quello dell’Inps che si è ridotto a non permettere più a nessuno di andare in pensione perchè ha entropicamente sperperato.

Un’altro esempio possono essere le casse dello stato ridotte allo sfascio dal costo abnorme che viene sostenuto per mantenere centinaia di migliaia di politici che invece di fare i volontari vengono lautamente pagati con il denaro pubblico.

E’ entropico andare a votare con la scheda di carta quando costerebbe molto meno farlo via internet, e sarebbe più veloce, più sicuro, meno dispendioso, più comodo.

E’ entropico mantenere 130 mila carabinieri inutili e creare l’atmosfera di insicurezza per assumere statali in divisa.

E’ entropico tenere in vita i notai quando basterebbe fare come il resto del mondo.

E’ entropico privatizzare e monopolizzare dei servizi come le autostrade, l’energia, l’acqua, le comunicazioni, l’informazione.

E’ entropico avere persone con più pensioni o stipendi.

E’ entropico adoperare i combustibili fossili che inquinano e non sono rinnovabili, ed è ancora più entropico trasportarli da una parte all’altra del mondo.

E’ entropico avere Nigeriani che vengono a lavorare in Veneto mentre i Veneti sono costretti ad emigrare.

E’ entropico acquistare 1 litro di latte consumando 1 litro di benzina per andare al supermercato.

Il risultato finale è l’entropia che possiamo definire come: prezzi più alti, mancanza di competitività, costo vita insopportabile, servizi pessimi, mancanza di concorrenza, corruzione dilagante, malattie, guerre, accentramento della ricchezza, privilegi etc.

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