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Indipendenza!

ETNOCIDIO E GENOCIDIO: ITALIANI CRIMINALI!

ETNOCIDIO E GENOCIDIO: ITALIANI CRIMINALI!


L’etnocidio è solo la prima fase, è il preludio al genocidio. Proibire ad un popolo o a degli individui di parlare la propria lingua, chiamare quella lingua dialetto, ridicolizzarli come ignoranti, dipingere come ubriaconi o stupidi i membri di una comunità attraverso i mezzi cartacei, le tv, le radio, la cinematografia, censurare la storia di un popolo, ridicolizzarne la tradizione e la lingua, dipingere come prostitute le donne che parlano quella lingua, anche solo con l’accento, tutto ciò fa parte di un progetto criminale nazionalista, mirato alla distruzione identitaria che in caso fallimentare, apre le porte al genocidio.

Ecco che cosa è l’italia. L’italia stato e tutta la classe di militari, politici, impiegati ad ogni livello, hanno perpetrato un etnocidio su larga scala contro i popoli colonnizzati fra il 1860 e il 1918. Veneti, Sloveni, Croati, Siciliani, Sardi, sud Tirolesi, Friulani, Etiopi, Somali, Beduini, Albanesi, Ebrei, Zingari, hanno patito e patiscono l’etnocidio ed in taluni casi il genocidio, ad opera dei dipendenti dello stato italiano e senza dubbia anche della chiesa cattolica e dei suoi capi a tutti i livelli.

I dipendenti dello stato italiano hanno sulla coscienza la vita di oltre *1 milione di civili massacrati in tutti i modi: Croati (40.000), Ebrei (4.000), Veneti (5.000), Beduini (500.000), Etiopi (100.000), Somali (200.000), Siciliani (10.000), Sardi (?). Decine di milioni hanno subito l’etnocidio e lo subiscono tuttora: nelle scuole, sul posto di lavoro, negli asili, dentro le caserne dei carabinieri, dentro le prefetture, nei tribunali, sui giornali, attraverso le tv e le radio.

Questa politica razzista continua tutt’ora. Gli impiegati dello stato italiano e le sue istituzioni discriminano chi non parla italiano e proibiscono ai popoli sotto colonizzazione italiana di coltivare le proprie tradizioni, di parlare la propria lingua, di governarsi, di rappresentarsi.

Oggi nel 2012 lo stato italiano è un colossale lager dove milioni di persone vengono discriminate ed etnocidizzate in modo legale, silenzioso e mascherato.

Abolire l’italia vuol dire far progredire la società e i popoli verso un mondo tollerante, aperto e ricco.

*le cifre sono per difetto e tengono solo conto dei genocidi, senza contare le fucilazioni compiute dai carabinieri di decine di migliaia di uomini costretti ad indossare la divisa italiana, senza contare i morti per fame e malattie connesse, senza contare i milioni costretti ad emigrare (una sorta di deportazione)

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