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Indipendenza!

GIUDICI E MAGISTRATI, CORROTTI E LECCACULI?

GIUDICI E MAGISTRATI, CORROTTI E LECCACULI?

 


Ad ottobre del 2011 un ragazzo di 22 anni viene fotografato mentre lancia un estintore verso la polizia. Era molto ma molto lontano, si trattava solo di un gesto simbolico. nessun ferito, nessuno colpito, era impossibile. Il ragazzo è stato identificato e condannato a 3 anni e mezzo di prigione.

Nel 2001 durante il G8, 30 agenti del reparto Celere, relativi commissari e capi della polizia, facevano un irruzione notturna all’interno di una scuola dove dormivano 95 ragazzi di tutte le nazionalità. La stampa di regime chiama questi ragazzi “no-global”. Ebbene, la polizia dopo aver sfondato il cancello di entrata, inizia un pestaggio disumano, torture, fratture, ferite e mutilazioni ai ragazzi inermi! Uno spettacolo osceno, documentato ampiamente. Un bagno di sangue. Le torture e i pestaggi proseguiranno all’interno delle caserme e saranno compiuti da carabinieri e poliziotti con il benestare dei superiori. Ci siamo capiti? Degli uomini in divisa stipendiati dallo stato hanno violato ogni legalità e dato sfogo ai più disumani istinti. Ecco, dopo 10 anni di processi, i giudici e magistrati pensano di condannare mediamente questi violatori dei diritti umani e delle convenzioni internazionali, a circa 3 anni di prigione.

Riassumiamo: un ragazzo tira un estintore come gesto simbolico e viene condannato a 3 anni, un poliziotto mutila e tortura dei giovani inermi e viene condananto a 3 anni.

Confermiamo il titolo dell’articolo? L’italia deve morire, perchè chi la gestisce è un leccaculo corrotto.

Ps. Ad oggi, gli autori di pestaggi e torture non vengono condananti se non a pene amministrative. Ancora più ipocrita e conferma che magistrati, giudici e tutto il sistema di giustizia italiano è corrotto non solo economicamente ma moralmente.

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4 Comments

  1. Sono un reduce della prima guerra mondiale.
    Sembra assurdo, ma è cosi, e questo per merito di un giudice visionario.
    Precisamente sono un militare accasermato della prima guerra mondiale, come mi ha considerato il giudice del lavoro del tribunale di Teramo. giudice Alessandro Verrico.
    ho inteso una causa contro INPS, per i periodi di incorporazione nell’esercito italiano.
    Il giudice Alessandro Verrico da ragione all’INPS, e mi condanna a pagare euro 1.650 più accessori.
    Il giudice Alessandro Verrico motiva la sentenza con una norma abrogata, non più vigente, inapplicabile. Il giudice Alessandro Verrico cita il regio decreto 1827 del 1935, che distingueva i militari della prima guerra mondiale, in chi era in zona di guerra, e chi era accasermato, dal 25 maggio 1915 al 1 luglio 1920.
    Secondo la visione personale e assurda del giudice Alessandro Verrico, io non trovandomi in zona di guerra, o in combattimento contro i soldati austriaci nelle trincee, dal 25 maggio 1915 al 1 luglio 1920, ragion per cui non ho diritto ai contributi figurativi, anzi per il giudice Alessandro Verrico, io ero un militare accasermato, e questi militari non avevano nessun diritto alla contribuzione figurativa, quelli in zona di guerra si.
    Il giudice Alessandro Verrico, mi considera un militare accasermato della prima guerra mondiale, ma il giudice Alessandro Verrico non ne azzecca una. Innanzitutto il giudice Alessandro Verrico deve imparare che non si motivano sentenze con norme abrogate, poi il giudice Alessandro Verrico non e riuscito a percepire che io nel 1915-20 non ero ancora nato, e la mia non esistenza mi impediva di essere un militare. Io sono nato il 22 settembre 1962, molti anni dopo la grande guerra.
    Ci sono molti italiani che con i loro stipendi non riescono ad arrivare a fine mese, per non parlare di precari e disoccupati, ma il giudice Alessandro Verrico è un super stipendiato dallo stato.
    Come si permette in nome del popolo italiano il super stipendiato giudice Alessandro Verrico, a inserirmi coi i militari accasermati della prima guerra mondiale, quando questi sono morti da tempo, e io non ero ancora nato?
    Ecco cosa succede nei tribunali italiani, giudici pagati dallo stato a peso d’oro, che beffano i cittadini.
    Giornali locali e nazionali hanno raccontato la mia vicenda definendola una beffa. Si certi giudici che beffano i cittadini devono solo vergognarsi.

  2. la magistratura tutela solo i potenti , sono stato lincenziato da una società che mi a fatto dichiarare il falso , che mi a distrutto fisacamente e mentalmente il giudice di siracusa mi da torto, non siamo tutelati anche i magistrati devono pagare i loro sbagli

    • A Siracusa viene ancora oggi praticata l’Inquisizione dentro quel Pseudo palazzo di giustizia ,-

  3. Per trovare accoglimento e giustizia, questo caso, che, come descritto dall’interessato, ha del paradossale, deve riscontrare accoglimento c/o il tribunale dei diritti dell’uomo di Strasburgo.

    Una volta tentate tutte le strade nazionali ( italiane ), per l’ottenimento di una sentenza appropriata, questo è l’ultimo appello, che può determinare il rovesciamento delle varie sentenze dei tribunali italiani.

    Bisogna appellarsi in lingua inglese o francese, è quindi consigliabile affidarsi a un legale con ottimo parlato e scritto, in questi due idiomi.

    Con il nuovo Veneto Indipendente, anche la giustizia sarà molto più giusta ed equa.
    Non ci saranno ” onnipotenti/infallibili ” a decidere, bensì leggi deduttive, giurie popolari e giudici che risponderanno del proprio operato, con criterio meritocratico.
    Pensavo anche a un archivio informatico delle sentenze, per snellire grandemente il giudicato.
    In pratica introdurremo il ” servizio giudiziario empatico web “.
    Le parti convenute introdurranno le loro mozioni in un sistema internautico supervisionato dal ministero di giustizia serenissima, a un costo limitato. Il circuito per assonanza con casi similari, calcolerà la percentuale di successo nella controversia, con la possibilità d’estinguere immediatamente in precontenzioso, oppure con la possibilità per l’interesato, di procedere alla fase esecutiva della controversia, in aula giudiziaria.

    A mio avviso, si potrebbe introdurlo nei soli capoluoghi a titolo sperimentale.
    La logica dice, che se io ho una percentuale di vittoria del 50% o inferiore, non mi conviene far causa.
    Francamente non promuoverei controversia neppure con percentuali del 60%.

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