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Indipendenza!

GLI STEREOTIPI ITALIANI CONTRO i veneti, i sicilani, i sardi, i friulani, i tirolesi

GLI STEREOTIPI ITALIANI CONTRO i veneti, i sicilani, i sardi, i friulani, i tirolesi

stereotipi

Per sfruttare un gigante, il nano ha bisogno di convincerlo che non è forte, che è incapace di tutto, che è misero di animo e meschino. Ogni espressione del nano fa sentire il gigante come una nullità, e gli fa credere che senza il nano non potrebbe vivere.

La macchina mediatica italiana ha prodotto una coltura e dei luoghi comuni che tendono a sminuire, ridicolizzare, criminalizzare tutti quei popoli colonnizzati: Siciliani, Sardi, Veneti, Friulani, Tirolesi, Napoletani…..e naturalmente invece, elogia coloro che non hanno alcun tratto identitario se non quello nazionale di massa: chi si “integra”, chi accetta l’etnocidio.

L’ubriacone stupido parla sempre con accento Veneto, l’attore Lino Toffolo si è ben prostituito a recitare questo ruolo e come lui altri. La prostituta parla veneto nei film italiani e l’attrice Mara Venier ha ben servito questa causa. Tutta la filmografia italiana è piena zeppa di questi stereotipi.

Non parliamo poi dello stereotipo del veneto sfruttatore, che solo grazie alle immense ricchezze ed operosità di chi viene dal meridione è riuscito a farsi strada. I veneti fanno i schei solo con i “miracoli” perchè secondo l’ideologia italiana un veneto non può arricchirsi col suo lavoro ed ingegno.

I giornalisti italiani, quelli pagati con i soldi pubblici, amano ritrarre e gli viene ordinato di ritrarre i veneti in abiti contadineschi, e con attenzione vengono censurate le espressioni di creatività, l’abilità e la modernità. Sempre secondo l’ideologia italiana, i veneti possono solo essere dei contadini incapaci di vivere senza la cultura e direzione dell’italia.

Si tratta di una cultura coloniale funzionale a giustificare il proprio dominio e sfruttamento di quelle che sono delle vere e proprie colonie produttive da sfruttare. Il Veneto, la Sicilia, la Sardegna, sono delle colonie di sfruttamento dove viene violentato il territorio, dove vengono “deportati” gli abitanti secondo le esigenze nazionali (delocalizzazione/dislocamento, emigrazione), dove vengono sottratte costantemente risorse umane e materiali per garantire il privilegio ad una classe generazionale vecchia la quale possiede tutto e comanda su tutto. Il prelievo fiscale è solo una delle molte sfaccettature, ma il siciliano paga anche lui un prezzo disumano e viene costretto ad abbandonare la propria terra, mentre il veneto è costretto a fuggire all’estero per poter lavorare. Il sardo si vede invase le proprie terre dove gli statali italiani in divisa militare seminano uranio e sostanze tossiche di ogni genere nelle infinite basi di addestramento militare Nato. Il Veneto è letteralmente invaso di basi di stoccaggio missilistiche nucleari, piazzate nel bel mezzo di un area che è abitata ovunque (Aviano, Ederle, Longare, Istrana, Verona…) e in caso di guerra la popolazione civile ostaggio farà da bersaglio umano. Il golfo di Napoli è un porto per le navi da guerra Statunitensi, ecco a cosa serve, ecco perchè va bene l’italia.

Italia vuol dire che tutti i popoli e nazioni che vi sono legati, non hanno alcuna voce in capitolo per godere e decidere del proprio futuro. Eco perchè è dovere di ogniuno da Trieste ad Aosta, da Bolzano a Ragusa, smantellare lo stato italiano e farla finita con uno stato anacronistico.

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