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Indipendenza!

I TITOLI DELLO STATO ITALIANO SONO FUMO

I TITOLI DELLO STATO ITALIANO SONO FUMO

Lo sapete che non possiamo neppure mettervi la foto dei bot e di tutti i titoli che lo stato italiano stampa? Perchè non li stampano più, risparmiano a crearli virtualmente daccordo con le banche italiane. Quindi non esistono neppure le prove del crimine! Comunque la cuantità di carta straccia che ha stampato lo stato italiano ammonta a 1.572.936 milioni di euro. Considerando che lo stato italiano paga intaressi il 5% più alti dei tedeschi, circa un 6.5%, ne deriva che ogni mese, i sudditi dello stato italiano pagano un pò meno 130 euro procapite, ogni mese solo di intaressi! E questo riguarda bambini, vecchi, tutti. Per una famiglia di 4 persone, vuol dire che ogni mese si paga allo stato italiano qualcosa come 500 euri. Ci siamo capiti, 500 euri al mese da versare allo stato italiano perchè questi farabbutti stampano e hanno stampato Bot che vendono in giro a vostro nome.

Come li pagate gli interessi mensili di 500 euri? Attraverso la benzina più cara del mondo, attraverso la correnti più cara del mondo, attraverso il costo del lavoro più caro del mondo, attraverso l’acqua più cara del mondo, attraverso i telefoni più cari del mondo, attraverso l’iva più cara del mondo, attraverso le trasazioni bancarie più care del mondo, attraverso i notai, attraverso l’inps, attraverso le inposte e accise, le imu, le ici e tutto il porcoddio di tasse e balzelli estorti col terrore e la menzogna ogni giorno della nostra vita.

Dimanticavamo di dirvi, che tutto questo è solo per pagare gli interessi, il capitale, cioè i soldi che questi farabbutti hanno riscosso a vostro nome emettendo Bot, se li sono già inculati e toccherà a voi pagare con l’ipoteca della vostra vita e quella dei vostri figli e nipoti. Questa è la schiavitù moderna che lo stato nazionale italia ha creato.

Ecco che cosa sono i Bot e tutta la spazzatura che stampano D’alemma, Prodi, Monti, Bossi, Maroni, Fini e tutta l’accozzaglia di briganti che chiamiamo politici.

Non è farina del nostro sacco. Abbiamo preso le informazioni sulla wikipedia in lingua italiana quella censurata per capirci, tanto che quando Berlusconi faceva il “Bunga-Bunga”, la wikipedia censurava la parola!

RISCHI

Situazioni critiche di debito pubblico avanzato possono far innalzare i rendimenti richiesti/attesi dagli investitori privati (in virtù della maggior esposizione al rischio) rispetto a quelli offerti inizialmente dallo Stato (spread) fino a scoraggiare l’ulteriore finanziamento del debito con la mancata vendita di nuovi titoli ed alimentando così il debito stesso in maniera vorticosa fino al limite dell’insolvenza. Lo spread viene dunque ad identificarsi come un indice che valuta rischiosità dell’investimento finanziario ed allo stesso tempo affidabilità dell’emittente. Al riguardo le agenzie di rating al mondo forniscono le loro valutazioni sulla solidità finanziaria anche degli Stati, intese come capacità dello Stato in questione di ripagare o far fronte al proprio debito pubblico, fornendo indici di maggiore o minore fiducia presi a riferimento dagli investitori nei confronti dell’emissione di titoli di stato del paese.

 

DEMATERIALIZZAZIONE

Fino al 1999 i titoli di stato erano consegnati fisicamente (ossia in forma cartacea) all’acquirente, che poi doveva recarsi in banca per la riscossione degli interessi previo “stacco” di una “cedola” allegata al titolo stesso. Da questo modo di corresponsione degli interessi deriva la frase “staccare la cedola”, ancora oggi in uso, anche se le modalità di riscossione sono radicalmente diverse. Oggigiorno i titoli sono tutti “dematerializzati” e rappresentati da iscrizioni contabili a favore: chi li acquista ha come prova d’acquisto e di possesso, rispettivamente, la ricevuta bancaria e l’estratto conto dei titoli registrati sul deposito titoli intestato all’acquirente. Ciò consente l’accredito diretto su conto corrente delle cedole e del capitale a scadenza. I bond cartacei al portatore sono privi di valore legale.

QUANTITÀ IN CIRCOLAZIONE

Alla data del 30 aprile 2011, la composizione dei titoli di stato in circolazione era:

BTP: 1.013.043 milioni di euro (64,40% del totale)

CCT: 161.714 milioni di euro (10,28%)

BOT: 140.106 milioni di euro (8,91%)

BTP€i: 111.925 milioni di euro (7,12%)

CTZ: 75.898 milioni di euro (4,83%)

Estero in euro: 68.042 milioni di euro (4,33%)

Estero in valuta: 1.514 milioni di euro (0,10%)

BTP atipici: 690 milioni di euro (0,04%)

Totale in circolazione: 1.572.936 milioni di euro. Vita media del debito: 7,08 anni

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