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IL SUCCESSO STORICO DEL CRISTIANESIMO E DEL CATTOLICESIMO ROMANO

IL SUCCESSO STORICO DEL CRISTIANESIMO E DEL CATTOLICESIMO ROMANO

download (2)Quale è la reale causa dello strepitoso successo del cristianesimo rispetto alle precedenti religioni?
Le ragioni sono molteplici e in modo schematico le elenchiamo una ad una:

-Il monoteismo ebraico rappresentava un innovazione straordinaria, una rivoluzione religiosa, una pietra miliare nella storia delle religione, un passaggio epocale. L’idea di un dio unico, innominabile, non raffigurabile, rendeva la religione ebraica di una modernità rivoluzionaria, ma il settarismo ebraico non ne permetteva la diffusione a livello globale. Paolo di Tarso ebbe l’astuzia di rendere questo monoteismo fruibile a livello planetario. E come quando il web è diventato fruibile a livello globale mentre prima era fruibile da una ristretta cerchia di università, allo stesso modo il monoteismo ebraico era ingabbiato dalla lingua e settarismo ebraico che fra l’altro per millenni ha evitato il proselitismo. Il monoteismo ebraico rappresenta un taglio netto con le religioni monoteiste, animaliste, naturaliste del passato.

-L’idea di un messia che invece di nascere in un palazzo e con armate al suo seguito, nasce in una stalla povero in canna, crea una reazione propulsoria fra gli i poveri, fra coloro a cui la vita riservava solo umiliazioni e zero speranze. Il dio cristiano è la divinità dei poveri, degli oppressi, dei più, è il dio delle masse, dei non eletti, dei perdenti. E’ come se l’evoluzione in natura premiasse i meno adatti, cioè i più!

La religione non è più monopolio dei ricchi, dei letterati ma di tutti. Questo è un altro passaggio epocale, simile all’alfabetizzazione su larga scala dell’umanità.

-La fruizione del messaggio biblico, di quella che gli ebrei chiamano Tanakh, acronimo che indica i blocchi di scritti della Bibbia: Torah (Pentateuco), Nevim (profeti), Ketuvim (Scritti), era ostacolata dalla lingua e scrittura ebraica, marginale rispetto alle lingue come Latino e Greco. Se dovessimo fare un paragone oggi, l’ebraico di allora era come una lingua nazionale di oggi mentre latino e greco come l’inglese che oggi è riconosciuto internazionalmente e quindi permette una maggior diffusione delle idee e della comunicazione. Ciò che i primi cristiani hanno fatto è stato appunto esportare il messaggio ebraico e diffonderlo attraverso due lingue al tempo internazionali e veicolari per cultura, politica e commercio.

-Il proselitismo è una caratteristica costante del cristianesimo e non solo. Si tratta di una sorta di diffusione virale, un pò come un’operazione di marketing con i suoi rappresentanti (missionari), responsabili di area (clerici), di sedi (chiese e conventi, curie)…. Non da trascurare una macchina propagandistica estremamente strutturata.

-L’estensione del messaggio ebraico a tutti gli esseri umani rappresenta un ulteriore salto. L’estensione cristiana di un messaggio fino ad allora rivolto in esclusiva al popolo ebraico, ne favorisce la diffusione. Il dio unico non è proprietà esclusiva degli ebrei (restii al proselitismo), ma il messaggio di liberazione viene esteso a tutta l’umanità. E’ un pò come estendere il voto a tutti come nelle democrazie occidentali e renderne tutti “partecipi”.

-Il messaggio biblico ebraico è un messaggio in sostanza di speranza, di attesa e di premio per chi crede in esso. Rispettare i dettami biblici porta all’amore di dio. Nel cristianesimo questo premio si estende o meglio trova il suo compimento dopo la morte in modo molto più diretto. La forma in cui viene adattato dal cristianesimo il messaggio ebraico, attecchisce fra le masse di poveri, di schiavi, di sfruttati, di ammalati e diseredati a cui viene promessa la vita eterna dopo la morte in cambio della conversione e la donazione delle proprie ricchezze.

-Il rigido rabbinismo e la codificazione formale in leggi (Talmudica) blocca la religione e la rende rigida, mentre invece il cristianesimo dei primi secoli grazie alla mancanza di una rigida casta teocratica e di una canonizzazione, si diffonde a macchia d’olio nel mediterraneo e nell’entroterra. Solo secoli più tardi con i concili, con l’inquisizione, con i tribunali e la canonizzazione, il cristianesimo ed in particolar modo il cattolicesimmo romano , perderanno la loro spinta genuina. E’ un pò come quando si fanno le rivoluzione e alla fine i soliti egoisti prendono le redini del potere scrivono leggi ed avviano la macchina burocratica per interesse personale annullando lo sforzo degli idealisti che si donano gratuitamente e con entusiasmo.

-Condivisione, parità, fratellanza, cooperazione, sono vincenti e questo lo dimostra al giorno d’oggi il web; 2000 anni fa furono i cavalli reali di battaglia del cristianesimo.

-La macchina propagandistica totalitaria del cristianesimo è evidente in tutta la produzione letteraria, musicale, pittorica, architettonica degli ultimi 2000 anni. Il continuo martellamento culturale è un arma formidabile per formare i fedeli ed impedire la nascita in essi di dubbi. Potremmmo dire che a livello propagandistico la chiesa cattolica ha poco da invidiare alla Germania nazista.

-Il monopolio e controllo totale della letteratura e scrittura fino al tempo della diffusione della stampa contribuiscono all’esclusività, al controllo, alla conformazione ed allineamento, impedendo la diffusione di libere menti, di quelli che chiamiamo oggi dissidenti.

-Positivo per la diffusione del cristianesimo, è la distruzione sistematica degli altri culti. I cristiani appena raggiunto il potere hanno dichiarato guerra alle altre religioni ed ideologie attuando in modo sistematico la distruzione e conversione di templi, biblioteche, ed al massacro di milioni di dissidenti (eretici). Il cristianesimo è stato ed è come le conifere che producono sostanze diserbanti le quali inibiscono la nascita di altre piante concorrenti nelle loro vicinanze.

-Promettere la vita eterna dopo la morte in cambio di opere di carità (donazioni) è economicamente fruttuoso. Si tratta in sostanza di vendere fumo basandosi sulla certezza che i morti non parlano ne ritornano fra i vivi. In cambio però si ottengono benefici economici notevoli poiche la morte vanifica il possesso dei beni materiali i quali vengono ceduti in cambio di una promessa: la vita eterna dopo morti.

Si tratta di un paradosso su cui il cattolicesimo ha fondato il suo potere economico.

-Per mantenere integri i beni economici della chiesa cattolica è poi risultato geniale controllare la legalità delle unioni sessuali e procreazioni. La proibizione ai clerici, maschi e femmine, di avere figli riconosciuti, garantiva alla chiesa l’integrità del patrimonio nei secoli.

-L’alleanza con gli stati e la legittimazione spirituale dei vertici del potere militare e politico costituiscono un ulteriore punto di forza, che permetterà al cattolicesimo di regnare per 2000 anni.

-La sovrapposizione politico strutturale al morituro impero Romano facilita il controllo e strutturazione territoriale. Per molti aspetti la chiesa cattolica si sostituisce all’impero Romano.

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