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Indipendenza Veneta consegna dossier giuridico a Ruffato

Indipendenza Veneta consegna dossier giuridico a Ruffato

 

 

Da patata bollente il referendum indipendentista diventa una pepita d’oro

Quando il governatore del Veneto, Luca Zaia, ricevette la petizione per indire un referendum per l’indipendenza, le 20 mila firme dei sottoscrittori scottavano come una patata bollente. Ma dopo la dichiarazione ufficiale del presidente della Commissione Europea, José Barroso, a favore della tutela internazionale del diritto all’indipendenza, l’azione del movimento Indipendenza Veneta ora splende come una pepita d’oro. Oggi, venerdì 21 settembre, Clodovaldo Ruffato, presidente del consiglio regionale, ha per questo ricevuto i vertici indipendentisti per la seconda volta con l’intento di approfondire il percorso legale.
“Come promesso all’ultimo incontro è stata consegnata una copia del dossier giuridico a favore del referendum per l’indipendenza preparato dal nostro team legale,” spiega l’avv. Luca Azzano Cantarutti, presidente di Indipendenza Veneta “ma dopo le schiaccianti dichiarazioni di Barroso forse nemmeno occorreva: il referendum si può fare.”
Rimane tuttavia da percorrere un iter istituzionale, ed un’approvazione del Consiglio Regionale non è per niente scontata anche se il referendum per l’indipendenza veneta è giuridicamente possibile. “La prima cosa da fare è assicurare ogni singolo consigliere della completa legittimità di una loro approvazione del referendum” sottolinea l’Avv. Alessio Morosin, storica figura dell’indipendentismo veneto ed autore della risoluzione 42 del 1998, “ed è per questo che oggi abbiamo insistito perché le attuali Istituzioni Venete avviino una relazione diretta con le Istituzioni dell’Unione Europea per coprire il vuoto legislativo e di legalitá di cui soffriamo in Italia.”
Oggi si é ben compreso che l’interlocutore di Venezia è Bruxelles e non Roma.
Martedì 25 settembre Clodovaldo Ruffato si recherà a Bruxelles come presidente del consiglio regionale, mentre giovedì 27 settembre José Barroso esporrà una sua relazione all’Istituto di Auto-Determinazione a Princeton University. “Stiamo vivendo un evidente momento storico, e sta a noi veneti compiere questo passo storico tutti assieme” ribadisce il portavoce di Indipendenza Veneta, Gianluca Busato. “Il nostro obiettivo è di raggiungere un consenso trasversale su questo argomento in Regione, e su questo siamo in sintonia con il presidente del Consiglio Regionale”
Solo 2 settimane il fatto che il governatore della Regione Veneto avesse preso seriamente l’iniziativa indipendentista aveva suscitato un coro di disapprovazione. Oggi, grazie ai sondaggi favorevoli e alle dichiarazioni di Barroso, l’intuizione di Zaia si è rivelata molto saggia. “Il clima è molto favorevole, e forse grazie anche alla crisi esiste una unanimità di intenti nel tutelare il diritto di autodeterminazione di noi veneti” conclude il segretario di Indipendenza Veneta, Lodovico Pizzati. “A breve i capigruppo del consiglio regionale si incontreranno per introdurre nell’ordine del giorno la questione indipendentista, e ad ottobre verrà discussa in Consiglio Regionale, e verrà senz’altro approvata con un consenso quasi unanime. Stiamo vivendo la storia, la nascita della nuova Repubblica Veneta.”

Ufficio Stampa
Indipendenza Veneta
@indipendenzavnt

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