Pages Navigation Menu

Indipendenza!

ISRAELE IL MOMENTO PIÙ DIFFICILE

ISRAELE IL MOMENTO PIÙ DIFFICILE


La situazione è veramente grave. Israele si trova minacciata dal mondo islamico Shià di cui l’Iran è il leader. Da decenni, i leaders Iraniani hanno abbracciato l’odio e pregiudizio contro lo stato di Israele e supportato attentati, bombardamenti missilistici, stragi contro la popolazione e territorio israeliani. E’ un antico pregiudizio che adopera a pretesto la situazione Palestinese, e che getta benzina sul fuoco dell’ignoranza.

In questi ultimi anni l’Iran ha acquisito tecnologia nucleare, missili balistici a lungo e medio raggio, e minaccia costantemente di attaccare Israele. Le sanzioni contro il progetto nucleare iraniano non sono servite e ogni giorno l’Iran aumenta la sua capacità offensiva, e peggio di tutto, alimenta l’odio contro Israele diffondendolo in tutto il mondo.

Ricordiamo che se l’Iran attaccasse per primo Israele, sarebbe la fine per milioni di israeliani e per la loro terra. Israele è piccola geograficamente, e la popolazione reale si estende su un territorio ben più piccolo del Veneto. Un attacco nucleare, anche con un solo missile sarebbe catastrofico.

Ogni singolo cittadino israeliano si trova di fronte ad un bivio: “Rischiare di essere attaccato per primo od attaccare ed eliminare l’arsenale iraniano?”. Ricordiamolo e sottolineiamolo: “Israele non vuole la distruzione dello stato iraniano, vuole solo evitare di essere attaccata, mentre l’Iran vuole la distruzione dello stato Israeliano”.

Eliminare parte od interamente l’arsenale iraniano non è un problema per Israele. Il problema, sono le ritorsioni sui cittadini israeliani e molto probabilmente sulla popolazione di religione e tradizioni ebraiche nel mondo.

Vi sarà un intervento Usa od un incidente diplomatico pretestuoso come tutte le precedenti guerre?

Avremmo preferito che l’Iran avesse rinunciato al suo programma nucleare, che gli Usa non avessero infiammato il medioriente facendo ricadere la colpa su Israele. Avremmo preferito che Arafat non avesse abbandonato l’offerta di pace di Oslo. Questa volta la situazione è gràve, non si tratta più di armi convenzionali, Israele è molto vulnerabile proprio per le sue caratteristiche territoriali.

La guerra civile in Siria, le milizie Shiite di Nasrallah, i missili sempre più potenti e a lunga gittata che verranno scagliati dal Libano, da Gaza e dalla Siria contro Israele, ed infine ordigni nucleari sporchi o completi che arriveranno dall’Iran, rendono lo scenario per la poplazione Israeliana drammatico.

Demograficamente la popolazione Shiita cresce, cresce la disponibilità di armi, di conoscenze scientifiche e tecnologiche. Ogni guerra futura rischia di diventare la miccia per una catastrofe mondiale.

468 ad

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LAVORIAMO PER TE, AIUTACI AIUTATI
advertisement