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LA CENSURA SU INTERNET: ITALIA E LEGA NORD SUL PODIO

LA CENSURA SU INTERNET: ITALIA E LEGA NORD SUL PODIO


Se diamo una sbirciata ai giornali di regime italiani, quelli finanziati con i vostri soldi, quelli che trovate in edicola per capirci, quelli che trovate in biblioteca, quelli che vedete in tv o ascoltate alla radio… Ecco in questi giorni demonizzano Putin e la Russia perchè stanno dando un giro di chiave alla pedofilia ed inizieranno a censurare siti web pedofili. Subito la stampa italiana ipotizza che la Russia si prepara a filtrare internet a censurare non solo articoli ma ad oscurare sitiweb interi. La Russia viene dipinta come il più grande dei mali, e giù a parlare male della Cina e dell’Iran che oscurano siti.

Rinfreschiamo la memoria:

-Ve lo ricordate Wikileaks? Agli Usa non è bastato oscurarlo, hanno fatto addirittura lobbies con le banche per tagliare i fondi, hanno torturato ed incarcerato giornalisti e informatori.

-Ve lo ricordate Megaupload, ve lo ricordate Piratebay?

-Veniamo adesso alla storia Veneta.

Nell’ottobre del 2010 venivano allagati 125 comuni del Veneto con danni per 3000 milioni di euri! Malgrado il bollettino sulle preciptazioni, i responsabili della regione Veneto non hanno agito preventivamente e la popolazione i macchinari e gli animali non sono stati evacuati. Nessun cazzo di avvertimento! Moriranno 250.000 bestie ed una persona. Rammentiamo che fino ad oggi dopo 2 anni, non v’è un solo responsabile. Ci siamo capiti? V’è un responsabile anche quando muore un topo, eppure in questo caso tutto silenziato.

Veniamo ora al caso di censura infame attuata dal clan Lega Nord in primis Maroni Roberto (ministro dell’interno e secondo testimoni oculari frequentatore di coca bars negli anni 90) e il suo caro amico Luca Zaia. Un blog su internet (www.gaxetaveneta.com) pubblicava una notizia in cui si dichiarava che il governatore Luca Zaia aveva passato fra sabato e domenica ore liete con escort invece di essere sugli argini con il popolo Veneto. Precisiamo che al tempo tutti i giornali venivano censurati quando cercavano di riportare le notizie che descrivevano le orgie, i coca parties e la corruzione di cui tutta la classe politica fino al più piccolo sindaco ed assessore erano partecipi. In questo frangente un blog su internet pubblica una notizia, letta da 9 persone. Zaia non si premura di mandare smentite, di chiedere la rettifica della notizia, niente di tutto ciò. Zaia Luca governatore del Veneto, fa vedere che lui ha i coglioni, che lui ce l’ha grosso e può mettere a tacere chi vuole.

In poche ore, Luca Zaia attiva una macchina repressiva inaudita, avvalendosi delle sue amicizie. Luca Zaia dall’Hotel Castelli scrive una lettera olografa in cui invita le autorità a reprimere la notizia (si tratta di abuso di potere e istigazione all’illegalità). Viene chiamato l’amico Maroni ed invitato a sguinzagliare il Sismi per far passare la voglia di toccare i politici e la loro anima sporca. La mattina del 10 novembre 2010, 4 agenti di polizia speciale irrompono nell’abitazione di un collaboratore del blog, sequestrano i computere di 2 bambine e i loro cartoni animati, sequestrano il povero bloggista per fargli passare la voglia di toccare i potenti e per farlo capire agli altri suoi amici. Si tratta di puro terrorismo per chiudere la bocca. La notizia rimbalza nel web e persino i giornali italiani non possono tacere, il governo obbliga i giornali di regime a silenziare la questione. In 24 ore il sito viene oscurato con una lettera mandata a tuti i provider dello stato italiano. Ci siamo capiti, non viene censurato un articolo, viene oscurato un intero sito frutto del lavoro di anni e ricco di notizie ed informazioni scomode alla Lega Nord e ai suoi vergognosi iscritti e capetti. Altro che Russia, altro che Iran!

Milioni di persone capiranno, i Veenti non perdoneranno a Luca Zaia questo atto di forza, non a caso la Lega Nord dal 40% di consensi che aveva nella primavera del 2010 crolla al misero 3% del 2012.

L’italia e la Lega Nord censurano già da anni i siti web, li oscurano. Dimenticavamo. Il sito web oscurato dalla Lega Nord e i suoi servi togati, era l’unico giornali virtuale in lingua Veneta ed autofinanziato, l’unica voce scritta in lingua Veneta di un popolo stuprato quotidianamente non solo dall’italia ma dalla Lega Nord.

 

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