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Indipendenza!

LA GUERRA TOTALITARIA

LA GUERRA TOTALITARIA

 


La prima guerra mondiale, vide centinaia di migliaia di disertori fra le file degli eserciti, qualcuno ipotizza milioni! Solo nell’esercito dello stato italiano vi furono 40.000 soldati fucilati dai carabinieri, si tratta di cifre in difetto, poichè i carabinieri fucilavano indiscriminatamente i giovani coscritti e la storia scritta da loro, ha fatto trapelare ben poco. Nel fronte francese si assistette a diserzioni di massa, in quello Russo, l’intero esercito dello Tzar, uccise gli ufficiali e se ne ritorno a casa innescando la rivoluzione di Ottobre.

Se invece andiamo a guardare che cosa accadde nella seconda guerra mondiale, scopriamo che le diserzioni crollano.

Perché?

Il passaggio fra la 1a e 2a guerra mondiale segna il consolidamento dell’ideologia totalitaria nazionale. Nel secolo 19esimo, si erano creati gli stàti nazionali sulla carta, ed essi si reggevano sul solo terrore. I cittadini degli stati nazionali non esprimevano alcun consenso, ma solo paura di ritorsioni. Le guerre erano viste come un affare a loro estraneo, un gioco di potenti. Se ci pensiamo fino al 1800, prima della costruzione degli stati nazionali, gli eserciti erano professionali e mercenari, e cosa non da poco, nelle guerre, i morti erano fra i soldati per almeno il 90%. Le battaglie si facevano in mezzo ad un campo lontano dalle città. I casi di morti civili ed il loro coinvolgimento massiccio lo troviamo solo durante le guerre religiose, dove i massacri di civili e fra civili erano normali. Possiamo definire le guerre religiose: “guerre ideologiche”.

Ritorniamo ora al perchè le diserzioni nella 2a guerra mondiale si sono ridotte cospicuamente rispetto alla precedente. Per consolidamento degli stati nazionali europei, intendiamo il consolidamento ideologico, chiamiamolo brainwashing. Il nazismo, il fascismo, il comunismo, segnano una tappa storica di indottrinamento, che si riallaccia a quello religioso. Una simile carica ideologica escluse le guerre religiose, la ritroviamo solo nell’esercito Napoleonico. Le guerre pertanto diventano una serie di crociate dove il combattente si sente coinvolto ideologicamente, e non agisce per interesse materiale ma perchè è convinto di essere nel giusto. La guerra in Vietnam, fino all’invasione e devastazione di tutto il medioriente, è stata condotte grazie all’indottrinamento Usa dei suoi cittadini e di quelli delle colonie. Se studiamo bene la giustificazione storica della sconfitta e abbandono del fronte Vietnamita da parte degli Usa, si dice tutto, fuorché ammettere che non èra giusto andare a fare una guerra così lontano, e che gli Usa se ne dovevano rimanere a casa.

La propaganda fascista prepara la popolazione alla guerra, lo stesso fa Hitler, lo stesso Stalin, e non da meno la Gran bretagna e gli Stati Uniti d’America. La produzione cinematografica è forse la prova di ciò. La Germania nazista prepara i sudditi nei cinematografi con documentari e film storici che “educano”, durante le grandi parate, con i programmi radio, attraverso la scuola e le materie più ideologizzate come la storia, la geografia, la letteratura… La macchina Hollywoodiana made in Usa, sforna quasi 200 film a tema bellico fra il 1942 e 1946! Mussolini crea Cinecittà (distruggendo premeditatamente tutto il cinema Veneto) ed inizia la produzione di film storici dove si fa risalire a Roma la nascita della civiltà. La scuola e la chiesa fanno il resto dell’indottrinamento. Fra 10 e 20 anni di indottrinamento ideologico, si rivelano la vera arma per motivare gli eserciti. In questo senso nazismo e fascismo sono dei precursori, gli altri capiranno più tardi e daranno sfogo illimitato all’indottrinamento durante e dopo la guerra fino ai giorni nostri.

Che cosa fare con il nemico? Lo spirito nazionale del nemico andava oppresso in ogni mòdo attraverso la criminalizzazione dei vinti e dall’altra la vittimizzazione dei vincitori.

Ecco perchè nella seconda guerra mondiale iniziano crollare le diserzioni, perchè il suddito si è conformato totalmente all’ideologia nazionale e fa la guerra perchè si sente parte integrante della macchina totalitaria statale. E’ diventato un automa, un idiota, la metamorfosi è compiuta: cittadino e stato nazionale sono la stessa cosa.

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