Pages Navigation Menu

Indipendenza!

LA METAMORFOSI STATALE A CAVALLO FRA 19° E 21° SECOLO

LA METAMORFOSI STATALE A CAVALLO FRA 19° E 21° SECOLO


Gli stati nazionali nascono per una necessità principalmente militare: più uomini da massacrare in guerra più forza. Avere eserciti più numerosi voleva dire poter conquistare più terreni e difendersi meglio in caso di attacco. Diciamo che agli imperi Ottomano e Austrongarico, dove le merci circolavano libere, si sono sostituiti gli stati nazionali.

Gli stati nazionali nascono quindi come delle colossali macchine da guerra ed a costituirne il fulcro ancor oggi, è l’esercito o meglio una certa parte di esso. La sventolata democrazia è una chimera e per capirlo è sufficinete notare quanto conta l’opinone popolare su questioni militari: Nato, basi, alleanze…

Al monopolio militare si è aggiunto quello economico. Per mantenere un esercito di inutili (militari) era necessario costruire una macchina efficiente di mungitura economica che da una parte non distruggesse l’economia e dall’altra che potesse garantire ai servi e riproduttori della dottrina nazionale una vita decorosa e privilegiata. Pertanto l’economia andava controllata e con essa i confini nazionali garantivano esclusività di mungitura.

Nel corso degli anni, con la crescita tecnologica ed economica, oltre a mantenere l’esercito, la mungitura fiscale, ha permesso l’aumentare di una struttura di statali, di gente che:

-riproduce l’ideologia nazionale: insegnanti, giornalisti…

-giustifica metafisicamente l’ideologia nazionale: preti, religioni, chiese

-preserva l’ideologia nazionale: uomini di legge e apparato di polizia

A ciò si sono aggiunti la gestione di monopoli come: produzione del denaro, trasporti, comunicazioni, banche, energia, strade.

Tutto ciò è sempre o quasi rimasto estraniato alla vera economia che è solo servita come vacca da mungitura. L’economia vera nello stato italiano è fatta dale piccole aziende, i colossi invece sono i soliti parassiti con commistioni nazionali e monopoli. Costoro chiuderebbero senza lo stato nazionale: Fiat, Cirio, Parmalat insegnano.

Nel sud del mediterraneo, la massa parassitaria di statali ed affini è cresciuta a dismisura per poter garantire il più ampio consenso e servilismo. E’ sufficiente guardare l’età dei pensionati degli ultimi 40 anni per capire a quale sorta di clientelismo si sia arrivati. Ipotecare il futuro delle nuove generazioni è diventato uno sport nazionale. Debito, prepensionamenti, baby pensioni, stipendi e liquidazioni colossali, pensioni d’oro, privilegi per politici e militari assurdi. Tanto per fare un esempio, nello stato italiano, il rapporto generali dell’esercito e popolazione, è 200 volte superiore a quello Statunitense ed Europeo. Fino a qualche anno fa le persone andavano in pensione alla veneranda età di 32 anni con punte di 50enni.

Questo modus facendi, ha creato una situazione autodistruttiva. Lo stato è cresciuto a dismisura nel corso dei decenni, perdendo completamente i legami con la realtà economica, fino alla situazione odierna dove ci si ostina a perseguire questa dottrina nazionalista suicida che tassa e vessa la popolazione all’inverosimile. A confronto, la mezzadria dei secoli passati, era una benedizione.

Ormai è chiaro anche ai più superficiali analisti, che l’autodistruzione nazionale di alcuni vecchi stati è vicina. Non a caso questi stati: Portogallo, Italia, Spagna, Grecia hanno avuto i più incivili e brutali regimi militari.

Se dovessimo fare un esempio. Gli stati nazionali dal 1800 ad oggi, sono come un corridore che parte snello e magro e durante il tragitto mangia e si abbuffa fino a diventare un ippopotamo.

In un mondo ed Europa civile, per questi stati la fine è vicina. I parassiti finiranno con l’oggetto parassitato. L’Europa dei popoli si sostituirà a quella degli stati.

468 ad

Leave a Comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

LAVORIAMO PER TE, AIUTACI AIUTATI
advertisement