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L’EXPORT E IL COLLASSO DEL MERCATO INTERNO

L’EXPORT E IL COLLASSO DEL MERCATO INTERNO


Quando si parla di economia, quando si parla di prodotto Interno Lordo (Pil), quando si parla di solidità, bisogna capire i meccanismi reali dell’economia e bisogna analizzare che cosa si cela dietro i numeri.

Il Pil dello stato italiano, si regge al momento esclusivamente grazie alle entrate dell’export che provengono da turismo e dalle vendite che el nostre aziende Venete , Friulane, Lombarde, Toscane e Romagnole fanno. Il resto è tutto passivo. E’ importante capire che i fatturati che si reggono sulle vendite del mercato interno sono al collasso. In altre parole, la produzione per il mercato interno è boccheggiante e se non fosse per l’export chiuderebbero i battenti decine di migliaia di aziende.

Ma quanto potrà duràre? E’ naturale che le aziende esportino lontano da dove sono localizzate, oppure è più naturale che le aziende vendano nel proprio mercato geografico? La storia insegna, le economie si reggono per lo più dei commerci e produzioni effettuati in un areale geografico contiguo. L’export è la ciliegina sulla torta, l’export è il surplus. L’export rappresenta in sostanza la non ordinarietà ma la straordinarietà. Qui in Veneto sopravviviamo, non grazie alle aziende o lavori statali, non grazie agli aiuti italiani e neppure grazie al mercato che ci offre la gabbia geopolitica italia, ma solo perchè noi facciamo export, perchè alziamo la testa e guardiamo fuori dalla prigione italia. Ma non è normale, è una situazione anomala ed estremamente provvisoria. La provvisorietà in cui la nostra economia Veneta ha navigato è stat data da un mercato drogato dove prima la svalutazione della lira aiutava l’export, e poi il crollo dell’Unione Sovietica che ha lasciato dei mercati vergini dove si vendeva tutto ed anche gli scarti e ci si faceva regalare la materia prima. Ma anche i poveri imparano a pescare!

Se guardiamo la nostra Venezia (il nostro Veneto) ci accorgiamo che le nostre aziende vivono di solo export, le nostre aziende sono finite se dovessero vendere su un mercato morto come quello dello stato italiano. L’export dipende sempre da fattori valutari, da dazi, dalla crescita economica degli altri, da rapporti macropolitici e da direttive politiche prese lontano da noi Veneti. La risposta a quanto potrà durare è chiara ed ineludibile: “l’export è destinato a scemare e quelle aziende che vorranno continuare su quella strada dovranno forzatamente delocalizzare”. Manca poco alla fine.

Pertanto, visto gli sconvolgimenti che stanno investendo la nostra Venezia, a breve vi sarà uno stop netto all’export e a tutte quelle forme che tengono in attivo la bilancia commerciale dello stato italiano. Le conseguenze saranno devastanti per lo stato italiano e per i Veneti.

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