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Indipendenza!

LO STATO ITALIANO OSCURA IL WEB: DIRITTO ALL’OBLIO

LO STATO ITALIANO OSCURA IL WEB: DIRITTO ALL’OBLIO


Al potere ci sono magistrati fra i 70 e 75 anni, ci sono politici fra i 90 e 60 anni, ci sono prefetti, procuratori, giudici, militari ai vertici, tutti o quasi completamente rincitrulliti dall’età. Si tratta di gente che vive in un altro mondo ed ha lottato tutta la vita per impedire le libertà fondamentali e i diritti civili più elementari. Ecco questa gente che non conosce la differenza fra un monitor ed un processore, fra un motore di ricerca ed un browser, fra un server ed un account, legifera sulla nostra pelle ed ha deciso di censurare completamente il web.

Viene introdotto in questi giorni un assurdo principio, il cosidetto “DIRITTO ALL’OBLIO”. In pratica, se il vostro nome compare sul web, dopo un certo tempo, avete il diritto di pretendere dai servers, dai motori di ricerca, da chiunque, di toglierlo o di oscurarlo.

Ci siamo capiti? E se non viene fatto, il proprietario del motore di ricerca, del sito, del server, verrà multato da 5 a 100 mila euri.

Provate ad immaginare se Napolitano o qualsiasi imbecille si avvale di questo diritto, assisteremo a censure su censure quotidiane e pagine web moncherizzate.

Ecco a cosa arriva la follia italiana e di chi è al potere.

Berlusconi non verrà più chiamato così ma si incomincierà ad adoperare nomignoli e tutti adopereranno quel nomignolo per cercare e capire.

Non abbiamo parole, il web è un vero strumento di libertà dove ogniuno di noi può essere spogliato e diffamato da chiunque ovunque, e chiunque può smentire o ritorcere diffamazione e spogliazione agli altri. Questa è la libertà, è reciprocità, è conoscenza, è anche menzogna. Ma ricordiamoci che proprio nella libertà consiste la possibilità di controbattere e confutare la diffamazione, con gli stessi mezzi. Questa è la libertà. E’ così che nasce la dialettica, la capacità critica e di analisi approfondita.

Invece i nostri politici (Zaia Luca della Lega Nord in prima fila nel caso Gaxetaveneta.com) “preferiscono” oscurare siti web, perche questi ignoranti, questi arroganti non sanno cos’è la libertà, non sanno cos’è la democrazia e conocono solo un’arma: l’oppressione, la distruzione, la censura più infame. Chi ha l’anima sporca censura e non accetta di giocare con le stesse armi della libertà.

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