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Indipendenza!

NO ALLE OLIMPIADI, NO ALL’AGONISMO

NO ALLE OLIMPIADI, NO ALL’AGONISMO


L’Inghilterra ospita le olimpiadi, ed al momento in pieno spirito olimpico sta invadendo l’Iraq e l’Afghanistan. Londra è blindata i parchi sono stati trasformati in postazioni militari, e la Coca cola e Mc Donalds sono gli sponsor principali per circa 1000 milioni di euro contro i 10.000 di denaro pubblico estorti ai cittadini inglesi. Oltre a misure di repressione di qualsiasi dissenso (molto peggiori di quelle Cinesi delle scorse olimpiadi) le autorità inglesi hanno imposto una serie di restrizioni sull’uso delle parole “olimpiadi, giochi, 2012”. La situazione è così paradossale che le massaie non possono neppure preparare torte con le scritte “Olimpiadi 2012”, neppure a parties di beneficienza; un macellaio è stato multato per aver esposto i cerchi olimpici decorati di salsicce fuori dalla sua vetrina. La censura è piovuta sul web, sulla vita quotidiana.

Il miglior modo di onorare i giochi olimpici è di non guardarli, ma far girare i video taroccati, di non mangiare il veleno McDonalds o non bere le bevande tossiche della Coca-cola e Fanta.

Crediamo che sia venuto il momento di domandarsi che senso abbiano i giochi olimpici e quale legame vi sia con il passato. le Olimpiadi Greche avevano il senso di far incontrare gli atleti delel varie nazioni che componevano il mondo Greco. Venivano interrotte tutte le dispute, le guerre, e si iniziava a duellare nella corsa, nei lanci, nella lotta, nel pugilato. Non v’erano professionisti, nessuna droga, nessuna medicina sportiva, nessuna trasfusione, nessuno sponsor, non si pagava alcun biglietto di entrata.

Poi pian piano negli ultimi 70 anni, le olimpiadi sono diventate occasione di scontro nazionalistico, di far mostra, di obbligare ad ascoltare inni, vedere bandiere, sponsor, esasperazione e distruzione del proprio corpo. Insistiamo sul concetto di distruzione corporea che l’agonismo causa. Per ogni oro ci sono milioni di infortunati, di invalidi, di gente che finisce all’ospedale o non potrà più correre o saltare. Lo sport, l’agonismo, fa male, è diseducativo. Lo sport fa bene solo a chi produce e vende prodotti, feticci, accessori, nutrienti, cure, servizi atti a fare sport.

Aboliamo le olimpiadi, o meglio smettiamo di farle con i nostri soldi e sulla nostra pelle.

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