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Indipendenza!

OTTOBRE e DICEMBRE 2012: CROLLO SPESA 20%

OTTOBRE e DICEMBRE 2012: CROLLO SPESA 20%

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La produzione industriale crolla del 13% in un solo mese, mentre la spesa natalizia secondo le prime stime ottimiste scende del 20% rispetto allo scorso anno. Solo a Gennaio si avranno i numeri esatti ma la contrazione potrebbe arrivare ad un 30%.

Già nel mese di ottobre si sono registrati ammanchi nei pagamenti per circa il 20% e la ruota dei pagamenti ha iniziato il suo rapido blocco. Questa tendenza è ancora più evidente a novembre e dicembre. Il blocco dei fidi, il crollo immobiliare e dei mutui, hanno creato le premesse principali, il resto lo ha fatto Monti e l’Italia che si ritrovano disperati a caccia di liquidità per pagare gli statali e le pensioni.

Le cause le conosciamo, piuttosto concentriamoci sugli effetti.

Che cosa vuol dire per l’economia, per un negozio od una ditta, fatturare il 20% in meno? Le conseguenze non si fermano al singolo bottegaio, ma si ripercuotono molto velocemente su tutto l’indotto. Un bottegaio ha una famiglia e quindi i suoi famigliari spenderanno il 20% in meno. Il bottegaio spenderà in ordini il 20% in meno, anzi, forse il 30% perchè gioca sulle aspettative. Lavoreranno il 30% in meno i trasportatori, i produttori, i mediatori, i venditori di materia prima. Il crolo dei consumi della famiglia del bottegaio creerà a sua volta un crollo equivalente in tutti quei luoghi di spesa e così come un virus influenzale si propagherà la riduzione di spesa e conseguenti goadagni. Il fattore poi psicologico gioca un ruolo incredibile: pessimismo, paura, terrore, aspettative negative, tutto ciò influirà la salute e le proiezioni economiche creando un effetto domino devastante.

A primavera succederà il primo vero crollo in cui lo stato italiano mostrerà al mondo la verità e insostenibilità politica, economica, sociale. La primavera del 2013 sarà un evento da ricordare come: “la prima bastonata che mise in ginocchio una repubblica pagliaccia”.

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