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Indipendenza!

PERCHE CI DICONO CHE C’È LA CRIXI?

PERCHE CI DICONO CHE C’È LA CRIXI?

9033818-crisi-lente-di-ingrandimento-su-sfondo-con-termini-differenti-associazione-illustrazione-vettoriale-jpg-crop_displayChe convenienza ha il regime a dire che c’è la crixi, che esiste una situazione difficile di sofferenza sociale? Perchè non ignorare la cosa e dipingere attraverso i media di regime un mondo dove tutti vivono felici?

Diciamo che in buona parte i media del regime italiano tengono lontani i sudditi dalla comprensione e reale percezione della situazione, e perseverano a tenere la vecchia generazione in un limbo di felicità con programmi tv e radio stile Usa, dove tutti giocano e vincono cifre astronomiche, dove tutti ballano, dove si mangia e si cucina, dove si assiste telenovelle di stampo nazionalista e dove tutti si amano e sorridono.

Ma dobbiamo ammettere che, gli stessi media di regime tengono vivo il pensiero della crisi, fanno sentire che una parte della popolazione soffre ed ha problemi.

Perchè? Perchè non attuare il silenzio stampa? Perchè ci dicono gratuitamente che stiamo male?

Le ragioni sono due:

-La prima è semplice ed intuitiva. Se dico che c’è la crisi rimango credibile e posso continuare a raccontare altre bugie. La situazione economica è troppo evidente, ed attuare il silenzio stampa indicherebbe con troppa evidenza che i mezzi di regime sono inaffidabili.

-La seconda ragione invece, è molto sottile e ricercata.

Prendiamola larga. Come si comporta un medico quando si accorge che un suo paziente ha un tumore al fegato, al pancreas, alla testa? In genere invita il paziente a nuove analisi, gli suggerisce un “lieve” intervento chirurgico, magari una “piccola” chemioterapia e pian pianino lo conduce alla morte. Il paziente in genere, solo verso la fine quando ormai è un cadavere imbottito di morfina, diventa cosciente della sua situazione, ma è così debole, così demoralizzato e rassegnato che accetta con passività la morte. Più o meno la funzione dei mezzi mediatici di regime, è quella di portare la popolazione ad una mite rassegnazione. Si vuole evitare il panico. Pian pianino ti tolgono tutto.

Un altro esempio è quello di un vostro debitore che non può pagarvi. Non ve lo dirà mai in faccia, cercherà di evitarvi con cautela e quando necessario o quando non ne può far a meno vi dirà che a breve vi restituirà il vostro denaro. Costui posticiperà sempre fino a che voi vi rassegnate.

I giornali, le tv, le radio finanziate con i vostri soldi e controllate dalle caste, non vi dicono forse che a breve ci sarà la ripresa? E’ un modo per prender tempo, per smorzare ogni vostra velleità di ribellione e continuare a dare fiducia, a ripagare con il vostro consenso le caste.

Di che cosa hanno paura? Hanno paura che se voi capite che non c’è speranza, allora la smettete di comperare bot, di comperare azioni e obbligazioni o fondi comuni, la smettete di tenere quei pochi risparmi nelle banche italiane, la smettete di pagare le tasse, di pagare le imposte, di pagare l’iva, di pagare l’ici, di pagare le multe, di pagare i bolli, di pagare i mutui, di pagare le assicurazioni, di pagare l’infinità di balzelli che lo stato italiano, le regione, le provincie, i comuni hanno creato. Perchè si, se vi dicessero tutta la verità fino in fondo che appunto siamo alla metastasi e che non c’è speranza e tutto quello che vi fanno pagare e tolgono è un sacrificio inutile.

Vi stanno guidando in modo controllato verso un disastro inevitabile, di cui conoscono bene il risultato finale, ma prendono tempo e si riempiono come il capitano italiano quando affonda la nave: “corre a svuotare la cassaforte”!

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