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Indipendenza!

TU QUOQUE, MOROSIN?

TU QUOQUE, MOROSIN?

L’avvocato di Noale cerca di “spillare” 50.000 euro a un volontario per l’indipendenza del Veneto

In questi giorni oltre alle stelle cadenti nella notte di San Lorenzo, altre figure hanno intrapreso la parabola discendente nella curva della stima che molti riponevano in loro.

Parliamo senza mezzi termini di una figura storica della politica veneta, l’avv. Alessio Morosin. Già, l’Alessio nazionale questa volta è proprio scivolato su una buccia di banana e a farne le spese in modo grave e per certi versi irrecuperabile sono la sua credibilità e il suo prestigio politico, peraltro già gravemente intaccati dall’aver firmato assieme ad altre mezze figure editti bulgari e comunicati stampa vergognosi mirati a limitare la libertà di pensiero e a conculcare il diritto di alla libertà di espressione.

Vediamo gli ultimi fatti. Un socio fondatore (tra i più attivi, capaci, con una coerenza straordinaria che ha contraddistinto tutta la sua ventennale militanza politica) iscritto allo stesso movimento politico in cui Morosin milita e svolge il ruolo di presidente onorario (sic!), scrive una email personale, in cui gli espone gravi dubbi politici in seguito alla recente alleanza dell’avvocato di Noale con l’altro avvocato di provincia Luca Azzano Cantarutti, nella fondazione di una corrente di partito che ha come obiettivo la realizzazione di alleanze politiche con tutti i partiti in tutte le tipologie di elezioni, sventolando la bandiera dell’indipendenza come facile specchietto acchiappavoti per le allodole venete.

L’email, non pubblica, bensì personale, anticipa all’avvocato alcune dure critiche che in una infuocata riunione della provincia di Treviso e Venezia circa un centinaio di soci avrebbero presentato allo stesso Morosin in seguito alla pubblica denuncia dei tramacci degli avvocati, che si può leggere in questo articolo: http://www.bastaitalia.org/indipendentisti-o-poltronari/.

Bene, di fronte alle giuste e fondate critiche politiche inviate via email a titolo personale da un socio storico che tanto lavoro ha fatto a titolo gratuito per lo stesso Morosin, qual è stata la reazione dell’avvocato italiano?

Una bella letterina di richiesta di danni morali in cui Morosin chiede 50.000 euro per aver intaccato la sua “figura morale e l’onore, nonché il decoro personale”. Vi alleghiamo in anteprima i contenuti della lettera che in realtà dimostrano una sola cosa: l’arroganza vile di chi l’ha congegnata, con dimostrazione di un italianismo triste e inqualificabile.

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Che grande delusione quando una figura che si pensava avere una statura morale superiore si abbassa a questi mezzucci, al solo scopo di far paura e di cercare grattare qualche soldo in modo facile, magari puntando su una mediazione risarcitoria nei confronti di un socio impaurito di fronte al Grande Avvocato che si muove contro di lui.

Ciò appare a maggior ragione triste e grave se pensiamo che l’accusa politica per cui Morosin chiede 50.000 euro a un volontario che ha lavorato per lui notte e giorno è poi del tutto vera. A dirlo è lo stesso Morosin, nel video che vi mostriamo sotto dove al minuto 8 e 20 secondi egli rivela che la fantomatica risoluzione 42 del 1998 che tanto lustro politico gli diede, in realtà fu da lui copiata dalla risoluzione “uguale” alla sua, approvata poco prima in Catalogna.

Che miseria, che tristezza scoprire che chi pensavamo sapesse alzarsi con lo sguardo sopra l’orizzonte si scopre solo uno dei tanti avvocati italiani in circolazione, professionisti della parola e artisti nello spillare quattrini alle persone per bene.

Di questi avvocati nella nuova Repubblica Veneta ne faremo volentieri a meno.

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31 Comments

  1. ma il nome del socio a cui voi dite che gli è stata richiesta detta somma per danni non lo mettete? volete solo screditare Morosin? ma siete proprio degli infami all’itagliana.. vergognatevi!!!

    • IO ho difeso apertamente di fronte al gran consiglio la libertà di poter uscire dal movimento di indipendenza veneta per formare un movimento in utileantagonismo che voi avete chiamato plebiscito 2013, criticandone però i metodi antidemocratici e penalizzanti per chi faceva parte di tale movimento. Ora mi sento in dovere di replicare a questo “spregevole” articolo che tenta in modo infantile di gettare fango su chi ha speso la propria vita per la stessa causa in cui voi dite di credere. I 50.000 euro chiesti a voi come danno di immagine nei suoi confronti, conoscendo L’ill.mo avv. Morosin, saranno sicuramente spesi per il raggiungimento della causa di indipendenza del Veneto, così almeno questa volta contribuirete in maniera “attiva” e pulita a tale scopo. Distinti saluti, Robeto Roman

      • Caro Roberto, la tua opinione è legittima. Noi d’altro canto abbiamo solo riportato fatti. La verità fa male, ma è pur sempre la verità.

    • FERMATE BUSATO!!!
      QUESTO SITO E’ REGISTRATO E GESTITO DA BUSATO CON LA CONPLICITA’ DI SERAFINI.
      QUESTI NON SONO PATRIOTI SONO PROVOCATORI ABITUATI A INCANTARE GLI INGENUI E SFACIARE PARTITI E MOVIMENTI.
      USANO LA DIFFAMAZIONE COME STRUMENTO
      SI CELANO DIETRO L’ANONIMATO PER LANCIARE ACCUSE E MENZOGNE.

      NON FATEVI INCANTARE DA QUESTI LURIDI PERSONAGGI DANNOSI PER LA CAUSA DELL’INDIPENDENZA.

  2. Caro Francesco, la verità fa male. Il signor Morosin si scredita da solo con questi atteggiamenti, purtroppo per chi nutriva tanta fiducia in lui, noi compresi.

  3. Non credo assolutamente a questa faccenda.
    L’avvocato Morosin non penso possa fare una causa da 50.000€ per una e-mail personale. C’é sicuramente molto di più sotto, non si perderebbe su una cosa del genere. E il povero socio magari è un ricco imprenditore che ha offeso in modo ben più grave Morosin, magari minacciandolo personalmente. Lo spero, almeno. 🙁

  4. Se l’autore del pezzo è la stessa persona “vittima” della diatriba, non mi stupirebbe per nulla. Poveri noi…che miserie.

  5. Cari ingenui mistificatori di “ ANCORA ITAGLIA ! “ ma davvero pensate che una così bassa, indegna e inqualificabile iniziativa sia sufficiente per attaccare un uomo della caratura morale di Alessio Morosin ? VIGLIACCHI !!!
    Mistificatori senza Onore né Patria !! uscite dall’ombra delle vostre tastiere !! e abbiate il coraggio di affrontarlo davanti a una piazza !
    L’Avvocato Morosin di danni morali mi auspico ne chieda 100.000,00 e non 50.000,00 Euro !!!
    Attingere non vuol dire copiare ! Egli valorizza l’esperienza degli altri e non se ne prende i meriti !
    La vostra faziosità e falsità è talmente evidente e gratuita che il tristissimo tentativo di infangarlo e screditarlo mette invece in risalto solo la sua coerenza e onestà, e risulta chiaro che abbia preso giusti e leciti provvedimenti per difendersi da minacce e attacchi personali totalmente slegati dal giudizio politico e quindi giustamente condannabili.
    Perché non pubblicate anche l’altra lettera ? quella del “socio fondatore tra i più attivi, capaci, con una coerenza straordinaria che ha contraddistinto tutta la sua ventennale militanza politica “ ?
    Ma cosa volete fare ?
    Aspettarlo sotto casa ? E poi … massacrarlo di botte per farlo tacere ?
    Perché ha avuto il coraggio di dissociarsi da Voi ??
    E vi ha pubblicamente sconfessato ??
    Siete solo dei DISPERATI, siete la vergogna di questo Veneto che lotta per la propria libertà.

  6. @Luca: questi sono i fatti. L’azione legale è partita, come riportato nella lettera dell’avvocato, dopo un’email. Chiunque di voi invia un’email di critiche a Morosin stia attento: potrebbe costargli 50.000 euro…

    @Francesca: in ogni caso l’autore del pezzo non c’entra nulla con la “triste vicenda”

  7. @Beatrice: a dire il vero anche Alessio Morosin assieme ad altri è già andato sotto casa di altri politici: http://www.youtube.com/watch?v=gH6_bZM27lE. E ha fatto bene, intendiamoci!
    Noi non abbiamo mistificato alcunché: abbiamo solo riportato fatti. Noi siamo felici che Morosin abbia “attinto” dalla risoluzione “uguale” (il che vuol dire “copiato”) dei catalani. Ciò che non ci piace è che a un’email di critiche politiche risponda con quella lettera di richiesta danni che abbiamo riportato: così facendo si scredita e si disonora da solo.

  8. Questi sono i fatti ? Quali ? L’ingiuria gratuita e la minaccia di attacchi personali stile fascista ?

    • Cara Beatrice, i fatti sono la lettera e il video, tanto per iniziare. L’ingiuria non crediamo proprio possa ritenersi tale, in quanto esposizione di un pensiero personale. In quanto alle presunte “minacce”, a quanto sappiamo tali nn sono, ma solo “attacchi” politici e democratici, normali quando si prende una posizione politica.

  9. inoltre le risoluzioni sono di contenuto completamente diverso.

    • certo, possiamo immaginarlo: allora Morosin deve denunciare sé stesso per aver detto il contrario, come riporta il video.

  10. dovreste essere denunciati solo per il titolo altamente fuorviante e diffamatorio e non aggiungo altro chi ha scritto l’articolo abbia almeno la decenza e il coraggio di mettere il proprio nome….

  11. l’amaro in bocca del 30 luglio ha fermentato con la calura ferragostana?… spero in un bell’acquazzone che chiarisca a tutti le idee e raffreddi gli spiriti, portando tutti a miglior consigli…
    Con i grandi obiettivi che abbiamo davanti non disperdiamo energie in diatribe che portano solo danno…perchè il danno non si fa sole alle persone ma si riflette sul movimento e forse qualche nemico trama e ride…attenti a non cadere nella sua trappola.

    • Cara Caterina, come non darle ragione? Purtroppo i fatti sono questi e noi abbiamo il dovere di renderli noti, per quanto siano tristi…

  12. A questo punto però mi aspetto una pronta replica dell’avvocato Morosin che per come lo conosco non farebbe mai un atto del genere. Spero ci sia sotto molto di più di una semplice e-mail dai toni accesi. E se si tratta solo di quello spero sia stata un’esagerazione dell’avvocato di Morosin o nella peggiore delle ipotesi una minaccia per avvisare lo scocciatore che se ne stesse buono e non esagerasse e non sarebbe mai passato dalle parole ad una vera e propria causa…
    Però che tristezza questi venetisti. I se sta sputanando gli uni con gli altri. Peggio del peggio della Prima Repubblica…

    • Purtroppo nessuna replica dall’avvocato Morosin, il quale forse preferirà cercare di chiedere un milione di euro di danni a questo sito per aver prodotto cose vere, fatti incontestabili. Le consiglio di non scrivere all’avvocato una email, magari sbaglia qualche parola e poi una bella letterina di risarcimento danni arriva anche a lei.

  13. Imparate la lingua, anche se non ci piace l’italiano…. a proposito della risoluzione Morosin dice “attinta” che non vuol dire copiata. Quando attingo, prendo spunto…

    • Caro Mario, impariamo un pò tutti la logica. “Attingere” da una risoluzione “uguale” significa “copiare”. Il che, ripetiamo, è una cosa buona e saggia, in quanto ha fatto approvare al consiglio regionale del Veneto un atto storico, forse il primo in tema di autodeterminazione. Però ciò cade come un pero marcio quando lo stesso avvocato chiede 50.000 euro a chi gli ha contestato la stessa cosa che lui aveva ammesso con le sue parole, forse magari esprimendosi male per carità, ma con le sue parole.

      • noi non conosciamo il destinatario della missiva, il Dott.Morosini sì, per cui non possiamo sapere cosa c’è dietro e pertanto finora rimane invariata la stima e la fiducia nel Dott.Morosini che conosciamo, e a me peronalmente spiace che abbia dovuto prendere le ditanze e difendersi…un giorno ce lo farà apere perchè…

  14. Se gli articoli fossero firmati avrebbero un peso ed una credibilia! Peccao,! Poter condividere o criticae il pensiero di qualcuno e’ , nei limti del rispetto, un esercizio eccezionale di liberta! Ma se non hai, caro amco, le palle per firmarti …..sei poca cosa e piccolo, molto piccolo in ogni tua parte e racconti molto ma molti di te!

  15. Strepitoso ! Grande Alessio Morosin ! Sempre un signore anche nei confronti di chi signore non è affatto. Vedete , signori si nasce , non lo si diventa e Morosin è un signore a prescindere dai titoli e dalle lauree che vanta. Nella vita non tutti hanno la fortuna di poter incontrare persone come Alessio Morosin , io l’ho avuta e di questo ne sono fiero e orgoglioso , un vanto , mi sento quasi un privilegiato. Grazie Alessio per quanto hai fatto e ancora farai per il Veneto e per i Veneti , la tua pazienza e la tua indole mite sono state messe a dura prova fin troppo , hai fatto bene , quando serve si usa il bastone.

  16. La realtà è che siete tutti dei falliti. Tutti voi presunti indipendentisti dei miei stivali che valete una minchia in % sul totale dei veneti (basta vedere tutti assieme quelle poche volte che avete corso avete tirato su le briciole rispetto agli altri partiti!)…
    A Vicenza non siete stati neppure capaci a presentarvi (sic!), a Treviso siete dovuti ricorrere alle tecniche più becere per prendere qualche voto (2%… Hahahaha!) promettendo soldi ai cittadini in stile mafioso…
    Avete vinto solo in un comune dove avete messo un sindaco berlusconiano e fatto patti con cani e porci ed infatti bell’inciucio all’italiana con bandiera tricolore in ogni foto del neo-sindaco…
    Adesso state spaccando l’enesimo movimento indipendentista che avete creato perché incapaci di mettervi d’accordo anche tra di voi 4 gatti bagnati…
    Arrendetevi all’evidenza cari illusi. Siete perfettamente marci, arrivisti, egoisti, legati a personalismi ed interessi di parte come il meglio della feccia italiana.
    Tali e quali. Anzi, peggiori. Perché vi spacciate per profumati anche se il puzzo di letame a chi vi si avvicina dopo un po’ non sfugge…

    • poveretto, ora che hai dato sfogo al tuo livore dormirai sonni tranquilli…

  17. FERMATE BORTOLO!!!
    QUESTO SITO E’ REGISTRATO E GESTITO DA BORTOLO CON LA CONPLICITA’ DI ROTTERMAIER.
    QUESTI NON SONO PATRIOTI SONO PROVOCATORI ABITUATI A INCANTARE GLI INGENUI E SFACIARE PARTITI E MOVIMENTI.
    USANO LA DIFFAMAZIONE COME STRUMENTO
    SI CELANO DIETRO L’ANONIMATO PER LANCIARE ACCUSE E MENZOGNE.

    NON FATEVI INCANTARE DA QUESTI LURIDI PERSONAGGI DANNOSI PER LA CAUSA DELL’INDIPENDENZA.

  18. grazie stefano, con questo scritto
    ricordi a tutti come siamo quello che ogni giorno creiamo

    E’ finita!
    E’ finita ma lui non c’è a festeggiare con noi quello che nelle intuizioni aveva già ampiamente previsto.
    Sì, Bepin Segato, il patriota che i Veneti devono ricordare ed onorare per il suo credo indipendentista e per il suo esempio militante, fin dall’inizio del processo pervicacemente voluto da Papalia nei confronti dei Serenissimi e, quindi, anche nei suoi confronti, mi diceva “de sto processo ga da preocuparse i italiani e non i veneti. Te vedarè che co rivemo alla fine, sarà jori a despiaxerse”.
    Avevi ragione Bepin!
    Così come avevi ragione quando, disinteressandoti di quello che avveniva dentro l’aula giudiziaria in concomitanza con un’udienza avanti al G.I.P. a Padova, hai portato con te delle bottiglie di prosecco per festeggiare il capodanno veneto. Ricordo che, sorridente e festoso, dicevi a tutti: “El nostro capodanno xe pi importante e vien prima de tute le carte che ramena i’ taliani ‘nte sto processo. E carte no ferma la rivolusion dei Veneti che, comunque, ormai xe partìa e che, prima o dopo, rivarà dove che a gà da rivare: l’indipendenza del Veneto”.
    Mi si accappona la pelle a pensare queste tue parole Bepin.
    Ma oggi ti voglio ricordare così davanti a tutti gli amici dell’Associazione che porta il tuo nome perché questa è Storia.
    Peraltro è storia non nuova perché già nella copertina di un tuo libro (il cui titolo “Io credo” lo abbiamo discusso insieme) tu professavi le tue convinzioni subito dopo l’ulteriore traumatica esperienza carceraria.
    Non poteva che andare nel modo delineato: nulla può fermare la storia dei popoli e quella del Popolo Veneto è una storia di libertà ed indipendenza!
    Già! La storia non la fermano le carte dei fascicoli processuali.
    La giustizia, in ogni caso, ha compiuto il suo corso, e dopo lunghi 14 anni, tu assente all’atto finale perché ghermito dalla morte -certamente anche a causa delle restrizioni carcerarie- il cerchio si è chiuso con l’ennesima -l’ultima- sentenza assolutoria.
    E’ stata una battaglia processuale epica, combattuta innanzitutto con una scelta ideale e politica di campo: non piegarsi alle iniziali richieste di patteggiamento avanzate dal Procuratore di Verona Dott. Guido Papalia, che sosteneva un’accusa pesantissima (pene fino a 15 anni di carcere); ribadire l’estraneità alle imputazioni mosse sulla base di precisi rilievi nei quali trovava evidenza soprattutto il fatto che mai nessuno dei Serenissimi aveva inteso porre in pericolo con la propria azione dimostrativa la vita di qualche cittadino o compiere atti di violenza sulle persone.
    L’azione dei Serenissimi è stata un gesto mediaticamente clamoroso, forte, eclatante, ma pur sempre dimostrativo.
    L’avete detto tutti, in particolare te e Flavio Contin, che il Vostro scopo era quello di destare le coscienze e non di compiere atti di terrorismo.
    Il pensiero ed il progetto rivoluzionario era quindi nobile, alto, non violento.
    Qualcuno doveva dare un segnale di avvio al cambiamento.
    Voi Serenissimi, e te, l’Ambasciatore del gruppo, l’avete dato con coraggio.
    Quanto è stato fatto nel 1997 dai Serenissimi, dapprima con le interferenze sui canali televisivi di stato e poi con la liberazione del campanile in P.zza San Marco, azioni di cui tu Bepin sei stato l’ideologo, ha fatto aprire gli occhi ai Veneti.
    Tale gesto sarà considerato nella storia il punto di partenza di un cambiamento che è ineluttabile a dispetto di chi, già immediatamente dopo i fatti del campanile, aveva parlato di un’azione di agenti al soldo dei servizi segreti italiani (una vera offesa per i Serenissimi) o, comunque, di un’azione da strumentalizzare per scopi che nulla avevano a che spartire con l’interesse del Veneto, con la libertà della terra di San Marco.
    Voi avete combattuto per gli ideali dell’indipendenza e per ridare la sovranità statuale alla nostra Nazione Veneta.
    Tu sei stato Bepin una delle figure decisive nella promozione e nell’avvio di questo passaggio storico.
    Mi dispiace che oggi non puoi godere con me e con tanti patrioti veneti della gioia che abbiamo condiviso con Flavio, con Cristian e con altri che hanno seguito da vicino il processo, che ci hanno dato il loro sostegno morale, che hanno sofferto con noi, tutti, allorché sei giudici popolari -certamente decisivi nella dialettica all’interno dei collegi giudicanti ove i giudici togati sono solo due- tanto in Corte d’Assise a Padova, prima, quanto in Corte d’Assise d’Appello a Venezia, poi, hanno certamente dato il loro voto per la piena assoluzione di tutti gli imputati e quindi idealmente anche la tua, che già ci avevi lasciato anzitempo.
    E’ stata una vera apoteosi poter condurre in porto un processo difficile del quale prima la Procura di Verona, poi quella di Padova ed infine la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Venezia, hanno riversato tutta la loro aggressività inquisitoria sostenendo la vostra colpevolezza, salvo poi vedere dissolte tutte le loro tesi accusatorie definitivamente cestinate con la decisione della Suprema Corte di Cassazione il 16.03.11.
    Con tale sentenza la Cassazione ha dichiarato inammissibile il ricorso col quale la Procura Generale presso la Corte d’Appello di Venezia insisteva nel ribadire la vostra colpevolezza e nel voler riconosciuti gli estremi del reato di associazione eversiva dell’ordine democratico.
    Si è conclusa una battaglia non soltanto processuale, ma anche di libertà se è vero che, presente ancora te, davanti al G.I.P. del Tribunale di Verona è stata efficacemente sollevata e prontamente accolta dal GIP, nonostante l’opposizione di Papalia, l’eccezione di illegittimità costituzionale dell’art. 271 del c.p. (poi accolta dalla Corte Costituzionale con la sentenza n. 243 del 12.07.2001) che puniva col carcere i reati di opinione, ovvero l’azione di chi promuove, costituisce ed organizza un’associazione avente lo scopo di svolgere attività dirette a distruggere o a deprimere il sentimento nazionale inteso come coscienza dell’unità territoriale, sociale e politica dell’Italia.
    Grazie a te, quindi, ed agli altri Serenissimi che hanno resistito in tutte le difficili tappe di questo lungo processo, abbiamo dato all’Italia l’occasione di diventare più civile, più democratica, più rispettosa delle libertà dell’individuo e quindi del diritto alla libera manifestazione del pensiero.
    Ancora una volta dal Veneto, grazie ai Serenissimi, alla tua azione ed al tuo sacrificio, si è dato all’Italia un insegnamento, un’occasione per migliorarsi.
    Se il Veneto diventerà, come tu sempre hai auspicato, uno stato sovrano ed indipendente sono sicuro che la virtuosa conduzione del nostro stato indipendente sarà di vantaggio non solo per i Veneti, ma anche per gli italiani che potranno trarre spunto e beneficio da una nuova interpretazione del patto sociale basato sul rispetto, sui valori, sulla trasparenza e sulla responsabilità di chi amministra ed esercita sovranità delegata.
    Tu Bepin l’hai sempre evidenziato nei tuoi scritti e manifestato nel tuo pensiero: la storia del Veneto e dei veneti è una storia troppo preziosa perché un po’ di polvere italiana, cosparsa negli ultimi 150 anni tra due pesanti guerre, diffuso malcostume politico e tante tasse, possa alterarne la luce e la brillantezza.
    Ci arriveremo Bepin, ci arriveremo all’indipendenza e tu meriterai tra i padri della Patria Veneta un posto di rilievo ed una adeguata riconoscenza.
    La battaglia continua per conquistare democraticamente il consenso necessario per giungere al risultato finale.
    Grazie Bepin per aver dato un grande aiuto alla nostra terra ed al processo di indipendenza.
    Nell’albo d’oro dei Patrioti Veneti ci sarà, tra i primi, senz’altro, anche il tuo nome.
    Grazie ancora.
    Viva San Marco.
    Noale – Venezia, agosto 2011
    Alessio Morosin

  19. Grazie di questo ricordo e di aver postato lo scritto di Alessio Morosin che ripercorre la vicenda e le emozioni e il lungo calvario giudiziario dei Serenissimi… Fu uno squillo di tromba che arrivò a tutti i veneti, dovunque fossero, lo ricordo come fosse ora: lavoravo a Milano e fu uno shock, rimasi attonita: la presa del Campamile: un’esplosione di felicità…
    Quando saremo liberi, nella nuova Repubblica Veneta, ogni città dedicherà loro una via, una piazza, dovrà fare qualcosa di significativo in loro onore.

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