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Indipendenza!

ZAIA LUCA CORRE SU DUE BINARI: A CHE PRO?

ZAIA LUCA CORRE SU DUE BINARI: A CHE PRO?


Leggiamo e decifriamo attentamente le parole del governatore Leghista della regione Veneto Luca Zaia e cerchiamo di dare una spiegazione ai meno pratici. Per la prima volta Zaia ha parlato chiaro ed ha esposto ciò che vuole fare ed è disposto a fare. Precisiamo che le parole indicano una posizione molto ambigua del governatore che si dichiara favorevole all’impossibile “federalismo” in cui la Padania di Bossi sotto il nome di “macroregione” sarà federata con l’italia, oppure se ciò non avverrà si vedrà costretto a supportare il referendum per l’indipendenza veneta, cioè per la nascita della Repubblica Veneta, o meglio per la sua rinascita dopo 148 anni di colonnizzazione italiana. L’ambiguità di Zaia sta nel fatto che da una parte, il cercare il mito della Padania vuol dire ripetere l’errore e demagogia di Umberto Bossi, vuol dire prendere per i fondelli il popolo veneto per almeno altri 20 anni. Certo per Luca Zaia inseguire l’impossibile vuol dire allungare il suo mestiere, allungare gli anni in cui sarà stipendiato, vuol dire allungare il suo potere e i suoi privilegi. Mica è scemo il tipo! Zaia Luca fa il suo lavoro, prende tempo, e badate bene per obbligare chi gli sta sopra ad assecondarlo, “ricatta” con la minaccia di fare il referendum per l’indipendenza veneta.

Adesso viene il bello, Luca Zaia, avrà i coglioni per indire il referendum per l’indipendenza del Veneto o sta solo prendendo in giro i suoi elettori? Sta solo adoperando l’onestà e genuinità del movimento di Indipendenza Veneta per ottenere qualcos’altro? Sta adoperando Indipendenza Veneta come un giocattolo oppure è genuinamente convinto di favorire in modo celere e senza troppi “se” e “ma” la Repubblica Veneta? Vi lasciamo alle sue parole, molto coerenti, che esprimono la posizione ambigua che Luca Zaia sta temendo: da una parte i rigurgiti leghisti, quella fedeltà servile ad un partito che ha tradito il popolo veneto, dall’altra la coscienza che per lui non esiste nessuna possibilità di sopravvivenza se non con e per l’indipendenza veneta. Diciamocelo chiaro: Zaia ha solo un ultimo proiettile da sparare per non morire: allearsi e diventare parte del partito che sta raccogliendo i consensi di tutto il Veneto, quella stessa gente che lo ha votato e che adesso aspetta e lo guarda. Ecco le sue parole:

Venezia, 16 nov. – (Adnkronos) – ”Il referendum per l’indipendenza del Veneto e’ essere coerenti con le proprie idee, non e’ una sfida”. ”Questa e’ la volonta’ di un territorio che e’ disposto anche a chiedere l’indipendenza e che merita un regime di trattamento che sia degno di questo nome- ha spiegato – Lo dico perche’ il movimento federalista e’ centripeto, il non federalismo e’ centrifugo, per cui se vogliamo risolvere i problemi importanti del Veneto bisogna dare federalismo e autonomia. Siccome la direzione del governo sembra opposta, cosa aspettarsi? Spero che vada a casa e si risolva il problema”.

 

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