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Indipendenza!

MASSA CRITICA E RIVOLUZIONE

Posted on Mar 2, 2014

I processi rivoluzionari avvengono alla luce del sole specialmente nelle fasi avanzate e sono caratterizzati da una prima fase che potremmo definire profetica in cui i i suoi primi PROFETI (lumi, filosofi, ideologi…) vengono quasi derisi, incompresi ed ignorati, per poi passare alla seconda fase quella degli LEADERS (seguaci, apostoli) i quali riscoprono e metabolizzano l’ideologia dei profeti. Costoro diffondono attivamente il nuovo messaggio di cui sono entusiasti riproduttori, e lo spargono fra la popolazione in modo virale raccogliendo una serie di figure sul territorio che potremmmo definire RIPRODUTTORI (discepoli, seguaci, cavalli da corsa). Costoro sono l’ultimo nodo prima del popolo, della massa che segue la bandiera del momento, che segue il “buon senso”, che segue il proprio egoismo immediato. Costoro, questi riproduttori, sono presenti in modo capillare sul territorio e fanno il lavoro di base con grande entusiasmo....

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IL QUORUM?

Posted on Mar 2, 2014

Esiste forse qualche legge internazionale che invalida un referendum per il numero percentuale dei suoi partecipanti? Lo stato italiano dichiara nulli solo i referendum abrogativi con meno del 50% degli aventi diritto al voto, ma questo non invalida alcun referendum od elezione di rappresentanti che andranno a trattare e porteranno a compimento il processo indipendentista ed ancor meno il referendum per l’Indipenedenza del Veneto. Fra l’altro per il referendum del Veneto valgono le leggi internazionali e non quelle italiane (che comunque lo rendono legale), l’italia è il nostro oppressore, come potremmo accettare ancora delle leggi italiane che ci impediscono di legittimare la nostra libertà? Il nostro è un processo di liberazione non una passeggiata. E poi che dire allora delle elezioni italiane in cui provincie e regioni italiane non arrivano neppure più al 50%? Qualcuno ha forse invalidato queste...

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REFERENDUM INDIPENDENZA: COMITATO DEL “NO” E DEL “SI”

Posted on Mar 2, 2014

Un confronto pubblico tra il Comitato del Sì e il Comitato del No in merito al referendum per l’indipendenza del Veneto, è avvenuto sabato 22 febbraio alle 14,30 nella Sala Consiliare del Comune di Asolo, in Piazza Gabriele D’Annunzio. All’incontro sono intervenuti: -Gianluca Busato, Presidente del Comitato per il Sì -Pietro Piccinetti, Presidente del Comitato per il NO -Adolfo Urso, già viceministro alle Attività Produttive con delega al Commercio estero, vicepresidente del Comitato per il No -Gianluca Panto, imprenditore già candidato alla presidenza della regione veneto, membro del comitato per il Sì -Paolo Dalla Vecchia, Assessore provinciale all’Ambiente per la Provincia di Venezia, membro del Comitato per il NO -Raffaele Serafini, disoccupato senza titoli, membro del Comitato per il SÌ Illustriamo le fasi salienti della discussione in cui per la prima volta hanno potuto confrontarsi due realtà ideologiche diverse...

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ALLERTATI I CARABINIERI IN VENETO: massicce operazioni di controllo

Posted on Feb 21, 2014

Fresca fresca la notizia. Il ministero dell’interno ha dato ordine attraverso l’alto comando dei carabinieri di controllare tutte le armi da caccia nel territorio della Regione Veneto. Si tratta di una manovra per intimidire la popolazione, verranno convocati i cacciatori ed effettuate perquisizioni in tutto il territorio con la pretesa di normali controlli. Si tratta di controllare tutte le armi da caccia che sono presenti sul territorio e in quelle con possibilità di sparare piu’ colpi 5/6 verrà controllato se è presente il blocco per piu’ spari. L’operazione ha uno scopo intimidatorio in un momento in cui i Veneti si stanno preparando al referendum per l’indipendenza. Invitiamo a diffondere la notizia, l’italia continua ad adoperare l’unica arma che gli resta quella dell’intimidazione, del terrore, della violenza delle armi, o meglio dello sfoggio delle armi sul territorio...

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ZAIA LUCA CHIEDE COME UNO SCHIAVO: LETTERA AL GOVERNATORE

Posted on Feb 21, 2014

Caro Luca Zaia, i Veneti come te resteranno sempre schiavi, perché sono incatenati all’idea che la propria libertà è di qualcun altro, che la libertà dei Veneti appartiene all’Italia, ecco perché senti il bisogno di andare a Roma, senti la necessità dello schiavo di elemosinare ciò che è tuo e che devi solo prenderti. Caro veneto schiavo della paura, la libertà si esercita, la libertà del Popolo che rappresenti è del Popolo stesso e nessuno può ed ha il diritto di darla. La libertà si esercita. Il referendum serve a legittimare questa libertà. Il regno d’Italia ebbe l’obbligo di fare un referendum per poter esercitare quella sovranità che ancora noi oggi subiamo. Allo stesso modo, a ritroso, il referendum di oggi ha quella funzione: affermare la nostra legittima aspirazione e conferma che vogliamo essere liberi e che ci sentiamo...

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ASSASSINARE LA POPOLAZIONE SENZA PROCESSO: DRONI E U.S.A

Posted on Feb 21, 2014

Lo sapevate che per ogni sospetto Talebano o membro di Alkaida vengono uccisi 50 civili innocenti durante gli attacchi dei droni, di questi aerei telecomandati che uccidono in modo chirurgico con il 98% di errore? Negli Stati Uniti d’America, ammazzare ovunque nel mondo gente con i droni è diventato legale se non sono cittadini Usa, mentre si sta legalizzando anche il poter uccidere cittadini Usa. E’ sufficiente essere un sospetto terrorista nelle liste nere Usa, e un drone ti può uccidere in qualsiasi momento da una distanza di chilometri. Questi droni sono aerei molto piccoli armati con ogni genere di armi fino a proiettili di dimensioni molto ridotte. Vi sono addirittura droni grandi come colibrì che possono uccidere delle persone con miniproiettili che hanno sostanze letali difficilmente identificabili, tanto che le perizie medico legali, stimeranno la morte per attacco...

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IL QUORUM NON SERVE!

Posted on Feb 21, 2014

Cos’è il quorum di partecipazione? Il quorum è il numero di partecipanti necessario perché una votazione sia considerata legalmente valida e ciò non si applica solo ai referendum. Nel referendum per l’indipendenza del Veneto non serve. Non serve per il diritto internazionale, non serve neppure per quello Europeo ed ancor meno per quello italiano. Vediamo adesso come ci si comporta in molte parti del mondo. I referendum non prevedono il quorum in paesi con lunga storia democratica: Francia,  Gran Bretagna, Irlanda, Paesi Bassi, Islanda, Spagna, Malta, Lussemburgo, Finlandia, Austria, oltre che ovviamente nella patria dei referendum, la Svizzera (dove è richiesta la maggioranza dei votanti e dei cantoni) e il Lichtenstein. Negli USA non esiste il referendum a livello federale, ma i 27 stati USA che lo prevedono, hanno quorum zero. Anche in Nuova Zelanda, altra nazione che ricorre...

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QUANDO SALTARE SUL CARRO DEL REFERENDUM DEL 16-21 MARZO 2014?

Posted on Feb 18, 2014

Tutta la classe politica Veneta ha paura, tutti tacciono, tutti aspettano di vedere cosa succede. I giornali tacciono, le Tv tacciono. Tutti aspettano qualcosa. Tutti hanno paura di esporsi, ma tutti sanno. Persino i militanti di vecchia data, gli indipendentisti, i venetisti…..in molti sono li con i volantini in mano che non hanno il coraggio di uscire in strada. Costoro, sono come gli apostoli del vangelo timorosi di uscire ed annunciare la lieta novella ed il messaggio liberatorio originario cristiano. Costoro aspettano il Messia, costoro aspettano Godot, costoro aspettano qualche fanfarone che gridi loro le solite bugie del riformismo, del federalismo, della devolution? Costoro sono come il Popolo di Israele uscito schiavo dall’Egitto ed incapace di agire e pensare come uomini liberi. Dobbiamo forse aspettare 40 anni perchè questi spariscano? Dovremmmo fare il referendum nel 2054? Stride con l’incredulità...

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IL QUORUM NEL REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO

Posted on Feb 18, 2014

Qualcuno dice che per validare il referendum per l’Indipendenza del Veneto, serve che almeno il 50% della popolazione voti. Qualcuno parla del 75%, qualcun altro del 90%! La risposta la diamo con una domanda: “A molte tornate elettorali, regionali, provinciali, comunali, europee, nazionali…. non viene raggiunto neppure il 50% o addirittura il 40% dell’affluenza. Qualcuno ha mai annullato quelle elezioni?” Chi non andrà a votare, chi non parteciperà al referendum per l’Indipendenza del Veneto o per la permanenza sotto dominazione italiana, vuol dire che per lui è indifferente essere cittadino di uno o dell’altro, vuol dire che per lui va bene uno o l’altro. Se poi andiamo a vedere quanti cittadini poterono partecipare al referendum organizzato dall’italia nel 1866, allora ci rendiamo conto in che modo per 148 anni siamo stati...

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IL REFERENDUM LEGITTIMO IN UN MONDO DI DIRITTO

Posted on Feb 18, 2014

Perché il Regno d’Italia dopo aver invaso il Veneto e gli altri stati, ebbe il bisogno di fare un referendum? Che senso aveva fare un referendum se i carabinieri avevano già invaso il Veneto? Che senso aveva cercare una parvenza di legittimità se veniva già esercitato il potere attraverso le armi? Sembra un paradosso, ma non lo è. Il Regno d’Italia invase uno stato, sottomise un popolo e già ciò fu illegale, le nazioni del mondo obbligarono lo stato italiano a dimostrare che il Popolo Veneto rinunciava alla propria sovranità ed accettava la sottomissione. Il concetto di “sovranità”, già allora veniva domandato al popolo, ed il referendum era lo strumento per ottenerla. Il referendum, è lo strumento popolare per prendersi la legittimità ad esercitare la sovranità! L’italia chiese legittimità al Popolo Veneto per esercitare la sovranità, cioè per legittimarla...

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REFERENDUM A CONFRONTO 1866-2014

Posted on Feb 18, 2014

Quale è la differenza fra il referendum organizzato dal Regno di Savoia nel 1866 e quello organizzato dal Plebiscito oggi nel 2014? La dinamica fu l’esatto contrario di quanto avviene oggi. I carabinieri invasero il Veneto, puntarono le armi sulla popolazione obbligandola a legittimare l’invasione, si tratta dell’esatto contrario del metodo democratico. Noi Veneti, noi Popolo Veneto oggi ne 2014, prima ci riprendiamo la legittimità della nostra libertà in modo visibile, democratico, libero, senza costrizioni, senza intimidazioni tipiche piuttosto di enti come Equitalia…… Illustriamo a confronto le differenze: Nel 1866 i carabinieri invasero il Veneto ed intimidirono la popolazione Nel 2014 osservatori internazionali monitorano che tutto avvenga senza cosstrizioni Nel 1866 le donne non potevano votare e neppure i maschi contadini Nel 2014 possono votare tutti Nel 1866 il voto non era segreto e la popolazione aveva paura Nel 2014 il voto è...

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IL REFERENDUM COME ATTO DI TRASGRESSIONE LEGALE

Posted on Feb 18, 2014

Il referendum per l’indipendenza del Veneto è un atto legale in cui ogni Veneto che voterà “si”, effettuerà un atto di trasgressione verso quel conformismo e lavaggio del cervello che ha subito fin dalla nascita. Votare “si” vuol dire liberarsi dei sacri confini, vuol dire liberarsi del mito di morire per la patria, vuol dire liberarsi del timore e riverenza verso l’arma dei carabinieri, vuol dire dire basta alla guardia di finanza ed alla gestione economica e civile che l’esercito compie da 150 anni sulla popolazione Veneta, vuol dire dire no a Equitalia, vuol dire ribellarsi alla banca d’Italia, vuol dire dire basta ad enti italiani fatti da fannulloni che non pagano mai per i loro errori, vuol dire non credere più ai Monti, ai Napolitano, ai Bersani, ai Letta e Renzi di turno, vuol dire dire basta ad...

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IL MURO DI BERLINO: UN ATTO ECLATANTE DI DELEGITTIMAZIONE

Posted on Feb 17, 2014

Il muro di Berlino divenne durante gli anni della guerra fredda il simbolo occidentale dell’oppressione del regime Sovietico, un pò come oggi per alcuni il Pentagono simboleggia l’imperialismo del regime Statunitense. Abbattere il muro di Berlino ebbe un significato straordinario di delegittimazione e di trasgressione. Più grande è il livello di trasgressione e maggiore è la delegittimazione che si compie. Quando poi un muro separa due città, separa una comunità con grandi affinità storiche e culturali, allora tutti simpatizzano con i trasgressori. È come quando vengono assaltati dalla folla i palazzi del governo ed il presidente ed i suoi ministri fuggono in elicottero. La presa della Bastille durante la rivoluzione Francese, la presa del Palazzo d’Inverno nella rivoluzione Russa, la rivolta di Boston nella rivoluzione Americana, sono gli episodi che la storia ha fatto passare come significativi. Alcuni lo...

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CORRUZIONE E LEGALITÀ: L’IPOCRISIA DEI POLITICI ITALIANI

Posted on Feb 17, 2014

A che cosa serve il reato di corruzione? Il politico italiano non lo teme più, al massimo si fa fottere l’assessore di paese o il consigliere provinciale ancora ingenui. Che senso ha prendere le mazzette ed esigere il pizzo? I politici italiani e Veneti hanno aggirato questo problema. Come? Zaia non ha bisogno delle mazzette. Luca Zaia fa parte di quella schiera di politici che hanno stipendi legalizzati, rimborsi legalizzati, auto e scorte legalizzate, privilegi legalizzati, cariche multiple con redditi multipli, vitalizi multipli e privilegi multipli legalizzati. Mica c’è bisogno di compiere illegalità! Mica sono scemi questi farabbutti in giacca e cravatta. E poi se non basta entrano in qualche consorzio che costruisce i passanti e le autostrade e si fanno dare la gestione degli Autogrill e dei ditributori di combustibile, o lo stipendio fisso in qualità di amministratore...

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PERCHÉ I POLITICI VENETI HANNO PAURA DEL REFERENDUM?

Posted on Feb 17, 2014

I politici invidiosi millantano la forza che questo referendum ha. Si tratta di invidiosi che intuiscono la forza di questa consultazione popolare e ne sono fuori perchè vivono di e nel privilegio italiano. I politici pensano alle tornate elettorali Europee ed italiane, perchè c’è il montepremi delle sedie del privilegio, degli stipendi d’oro, delle cariche… Un Veneto Indipendente rappresenta per loro la fine di una vacca da mungere. Questi personaggi perderanno il vitalizio, tutto verrà rimesso in gioco, terminerà la loro rete di scambi fra politica ed amministrazione, terminerà il reddito acquisito da posizione e le cariche multiple, verrà a cadere l’immunità di cui godono. In questo referendum, il popolo non delega dei politici a prendersi uno stipendio, non delega il potere di governare e lucrare sulla pelle dei votanti, questo referendum non dà posti di lavoro e favori....

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ESERCITARE L’INDIPENDENZA: QUANDO DISOBBEDIRE ALLA LEGALITÀ ITALIANA DIVENTA DIRITTO PER I VENETI

Posted on Feb 17, 2014

Una volta terminato il referendum, e che tale referendum per l’indipendenza abbia dato esito positivo, ai Veneti resterà il compito di esercitare la propria libertà. Facciamo un esempio: Uno schiavo in catene nel momento in cui ottiene la sua libertà formale, cioè nel momento in cui enuncia e proclama il suo diritto naturale alla libertà, deve anche esercitare questo suo diritto, non solo togliendosi le catene, ma liberandosi della dipendenza dal padrone. Può essere un uomo libero sotto l’aspetto formale ma restare nella sostanza schiavo senza esercitare la sua libertà e continuare a comportarsi da schiavo lavorando per il suo vecchio padrone con una paga da fame. Uscendo dalla metafora: il Veneto con il referendum proclama al mondo la sua libertà come un uomo che va davanti al giudice e formalizza la sua intenzione di separarsi dalla moglie, come...

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I DUE VALORI DEL REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO

Posted on Feb 17, 2014

In molti non capiscono il valore profondo del referendum che si terrà fra il 16 e 21 marzo 2014 in Veneto. La prima parte di questo processo rappresenta la prima di due fasi. Questa prima fase è la fase FORMALE, in cui si trattano gli aspetti formali di questo processo. Diciamo che rappresenterà tutto ciò che viene prima di una costituente, e che sarà una specie di governo provvisorio che preparerà e concorderà la nascita di questa nuova Repubblica Veneta e che sottolineiamo mai metterà in discussione la legittimità alla libertà del Popolo Veneto, essa è imprescindibile. Il referendum per l’indipendenza del Veneto ha 2 funzioni: 1) Legittimare difronte al mondo la volontà e desiderio del Popolo Veneto di essere libero e non dover più sottostare alla dominazione italiana, e allo stesso tempo 2) Legittimare e delegare un gruppo...

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PERCHÈ SI È ARRIVATI AL REFERENDUM PER L’INDIPENDENZA DEL VENETO?

Posted on Feb 17, 2014

Per prima cosa si è arrivati al referendum perché è il Popolo che deve decidere dove stare e con chi stare. I nuovi stati traggono legittimazione dalla consultazione referendaria, specialmente quando si tratta di indipendenza. E’ la via internazionalmente accettata da almeno 2 secoli. È insomma la prassi. La seconda ragione invece, è che dal referendum verrà scelto un gruppo di persone che rappresenteranno il Popolo Veneto in questo periodo e processo di transizione. Questa seconda ragione si è resa necessaria perchè gli organi rappresentativi del Veneto (governatore e consiglio regionale), hanno dimostrato di non essere rappresentativi, ed hanno inscenato una serie di farse politiche che mietono solo vittime e tragedie socioeconomiche fra la nostra popolazione. Lo strumento referendario chiederà ai Veneti di votare, nel caso del sì, un gruppo di rappresentanti. È stato il comportamento infame di una...

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CA NIUNO E FESSO

Posted on Feb 16, 2014

Avete capito, in questi giorni, i raccomandati prezzolati della protezione civile hanno confezionato un piano di evacuazione di circa 1.5 milioni di disgraziati Napoletani che hanno costruito abusivamente intorno e sul vulcano Vesuvio. Le regioni del nord dovrebbero ospitare tutti questi fessi che per decenni hanno costruito dove non si deve e non si può. Nossignori, questa gente si costruisce la casa dove si può e se il Vesuvio si attiva coloro che ancora dimorano in mezzo all’eruzione cazzi loro. Noi Veneti siamo stanchi di aiutare chi prende per il culo se stesso e gli altri. I Napoletani meritano di essere sepolti dal Vesuvio, si arrangino, è ora di smetterla di creare i problemi per poi piangere e fare i profughi. Chi costruisce lungo i fiumi o sui vulcani si prende le sue responsabilità fino in fondo. Avete mai...

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ECCO PERCHE CI VUOLE LA RIVOLUZIONE!

Posted on Feb 16, 2014

Guardate il grafico allegato, la banca d’italia è la fonte. Nel corso degli anni il reddito dei giovani è calato e coloro che dovrebbero fare una famiglia si ritrovano miseri con redditi più bassi dei vecchi pensionati. Questo è un paradosso perchè le generazioni produttive vengono messe al muro, non figliano, non hanno speranza e vengono sfruttate all’inverosimile. I vecchi distruggono la società e lo possono fare perchè sono una massa di voti abnorme e i politici, anche loro vecchi, ne approfittano e si garantiscono il privilegio in uno scambio che dura da mezzo secolo. I vecchi invadono la politica, invadono ogni luogo di potere, ogni ufficio, hanno tutto: magistratura, prefettura, potere politico, finanziario, consigli di amministrazione, sedie illustri, giornalisti, acacdemici, generali, colonnelli… Quello che è successo è che tutto è stato dato ad una generazione che è in...

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