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Indipendenza!

STRATEGIA INDIPENDENTISTA: SCELTA DI CAMPO E ARMI, IL CONCETTO DI ASIMMETRIA IN GUERRA.

STRATEGIA INDIPENDENTISTA: SCELTA DI CAMPO E ARMI, IL CONCETTO DI ASIMMETRIA IN GUERRA.

 

lilienthal capablanca

La guerra per l’Indipendenza del Veneto ha delle caratteristiche di grande innovazione strategica. Cerchiamo di capirle, cerchiamo di capire come si combatte una moderna guerra, come si guida e conduce una rivoluzione moderna per l’indipendenza di un popolo.

Oltre allo studio del proprio nemico ed allo smantellamento degli stereotipi e pregiudizi che il nemico instilla nella popolazione sotto schiavitù, è importante capire che bisogna cambiare CAMPO DI BATTAGLIA e scegliere forme di LOTTA ASIMMETRICA, o meglio ci si dirige verso la scelta non solo del campo ma anche sulla SCELTA DELLE ARMI, dei mezzi con cui combattere.

Iniziamo con degli esempi:

-Andare a Roma, fare battaglie nel parlamento italiano si è rivelato ed è inutile. È come se uno schiavo si mettesse a chiedere al proprio padrone la libertà. Si è capito anche che la libertà non si chiede ma è un bene connaturata con l’esistenza degli individui ed esteso alla collettività (concetto di Popolo). Pertanto si è spostata la lotta sul campo di battaglia Veneto e si è vista l’inutilità di quello italiano. Non ha più senso raccogliere firme, fare petizioni andare a manifestare a roma.

-Si è poi capito che per entrare nel clan dei Popoli, delle Nazioni e degli Stati ci vogliono riconoscimenti internazionali, e che quindi bisogna combattere su due fronti: quello Veneto e quello internazionale, ed escludere lo stato oppressore (italia) con cui ci si siederà difronte solo ad osservatori internazionali e fuori sia dal territorio Veneto che italiano.

-Lo stato italiano ha costruito un consenso basato sul terrore, sulla forza delle armi Non ha senso misurarsi con un esercito addestrato ad uccidere e attrezzato con carri armati ed armi automatiche. I tempi moderni permettono una guerra pacifica, una guerra in cui tutta la macchina militare italiana diventa completamente inutile, anzi, ogni violenza italiana è una vittoria dei Veneti perchè al mondo diventa chiaro che il Popolo Veneto è oppresso.

-Lo stato italiano ha costruito il consenso oltre che sulla paura anche sulla disinformazione. Tutti i mezzi di comunicazione tradizionali sono monopolio di stato ed i suoi addetti vengono finanziati in modo tortuoso con il denaro pubblico e controllati dai partiti. Ci vuole coraggio, e questo coraggio arriva quando si è informati e si conoscono i propri diritti e più di tutto si sa di essere in molti. Diventa quindi fondamentale informare ed informarsi, e ciò viene fatto cambiando canali di comunicazione. Anche qui bisogna cambiare campo di battaglia. L’avvento del web, l’orizzontalità, la viralità, la velocità, il costo nullo, l’anonimato permettono di abbattere quelle barriere che inibivano la comunicazione orizzontale e libera.

Pertanto: Sedi internazionali, Veneto, Informazione, Viralità, Web, Pacifismo, Diplomazia, …..fanno la stretegia da seguire.

In questo modo si creano le condizioni per effettuare in modo facile la FORZATURA che nel MOMENTUM porterà all’ESERCIZIO della sovranità.

dal libro “La Guerra dei memi” di Raffaele Serafini

 

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