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TENETEVI IL VOSTRO ” MADE IN ITALY “: NOI VENETI NON CI SERVE

TENETEVI IL VOSTRO ” MADE IN ITALY “: NOI VENETI NON CI SERVE

ITALIA-BEL-PAESE-DI-MERDAIl Veneto non ha bisogno del “made in italy”. A chi serve sfruttare il made in italy? Forse serve a quelle ditte ormai delocalizzate o soto il controllo e proprieta indiani, cinesi, russi?
Lo sapete che il 70% dei beni artistici dello stato italiano si trovano nel Veneto e che il Veneto attrae quasi 100 milioni di turisti all’anno?
Benetton, Diesel e molti altri hanno da tempo svincolato i loro marchi dal made in italy e producono ormai in Asia ed Est Europa. A chi serve allora il made in italy? Serve forse al nostro imprenditore veneto che fa qualità e non vende fumo come i suddetti marchi? Chi sa lavorare si vende da solo non ha bisogno di nascondersi dietro un “made in”.
In questi ultimi anni ci si nasconde dietro il made in italy per dare maggiore valore aggiunto a prodotti invendibili sul mercato italiano ed estero: “siccome è fatto in italy allora justifico il prezzo piu alto!”.
Smettiamola di prenderci in giro, lo sanno tutti che in molti altri luoghi lavorano meglio e a meno soldi.

Alitalia la peggior compagnia di stato al mondo, mantenuta con il sangue della popolazione tassata. Fiat una ditta che ha vissuto succhiando denaro pubblico e che produce ancora le peggiori automobili al mondo. Cirio, Parmalat… tutte aziende che hanno imbrogliato, avvelenato la popolazione e che hanno vissuto di denaro pubblico e commmistioni, ecco che cosa è il “made in italy”.
Il made in italy serve solo a giustificare un nazionalismo di basso grado, serve a quella schiera di parassiti in uniforme da carabiniere o da finanziere, o a quella schiera di parassiti che lavorano nelle ambasciate, o a quella miriade di politici inutili, a quelle frotte di prefetti ed aggregati, a quei giornalisti venduti, a quei venditori di pasta e fagioli come Berlusconi, o a quei pizzaioli che sanno solo impastare la farina con il lievito. Come è possibile vendere il grano duro trafilato (spaghetti) e dargli valore aggiunti di 3 fino a 5 volte ed esportarli in tutto il mondo. La pasta italiana, la pasta “Balilla” è una buffonata. Il food made in italy esportato all’estero è una colossale truffa che sta in piedi solo grazie ad un mito. Il made in italy serve solo a giustificare una tassazione ed una spesa pubblica assurda, serve solo a giustificare il privilegio e lo sfruttamento di intere generazioni. Il made in italy è lo specchio della sua classe dirigente ed amministrativa, della sua storia. Il made in italy è fumo, imbroglio, menzogna, tradimento, truffa, privilegio, boicottiamolo, facciamoli morire.

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